Tratto di Pietralunga del Simeto

 

 

Immagini tratto di Pietralunga del Simeto

 

Immagini tratto di Pietralunga del Simeto

 

Immagini tratto di Pietralunga del Simeto

 

 

 

Tratto di Pietralunga del Fiume Simeto    
  
  
      
  Questo tratto del fiume Simeto presenta aspetti naturalistici di grande pregio sia dal punto di vista faunistico che vegetazionale. L’eccezionale interesse è determinato dalla presenza di tratti del corso d’acqua in condizioni di naturalità con estesi e densi boschi ripari, isole fluviali, ampi greti naturali, numerose anse, rami secondari e acquitrini temporanei.
Questi ambienti, purtroppo, sono quasi del tutto scomparsi in Sicilia a causa di interventi di sistemazione idraulica, di captazione delle acque e di sfruttamento delle golene a fini agricoli. Le principali alterazioni a cui è stata sottoposta gran parte dei fiumi siciliani hanno infatti riguardato soprattutto i tratti medi e finali dei corsi d’acqua.
Questa area del Simeto costituisce, pertanto, una delle ultime, tra i tratti fluviali siciliani di medio corso, a presentare buone condizioni ambientali.

Qui il fiume ospita una ricca avifauna sia stanziale che migratoria. La varietà degli ambienti, protetti in alcuni casi dalle difficoltà di accesso e dalla ridotta presenza dell’uomo, consente di osservare specie difficilmente riscontrabili in altri tratti del fiume, se si eccettuano le aree umide della foce.

Anche la fauna ittica di questo tratto del fiume appare abbastanza ricca. Essa è stata studiata nel 1983 da ricercatori dell’Università di Catania (Tigano, 1983) e sono state riscontrate ben sette specie di pesci: Aphanius fasciatus, Lipophrys fluviatilis, Atherina boyeri, Anguilla anguilla, Tinca tinca, Cyprinus carpio, Carassius auratus. Le prime due specie (Aphanius fasciatus e Lipophrys fluviatilis) rivestono particolare interesse in quanto autoctone ed in rarefazione in numerosi corsi d'acqua siciliani. Indagini più recenti hanno tuttavia documentato la progressiva rarefazione di queste specie  e resa evidente la necessità di intraprendere azioni di conservazione.

Sotto l'aspetto vegetazionale il corso d'acqua ospita estesamente boschi ripari a salici (Salicetum albo-purpureae) caratterizzati dalla presenza di tre specie di salice, Salice bianco (Salix alba), Salice rosso (Salix purpurea) e Salice di Gussone (Salix gussonei), nonché di Tamerice maggiore (Tamarix africana), Pioppo nero (Populus nigra) ed Oleandro (Nerium oleander).
La presenza del Salice di Gussone riveste, inoltre, particolare interesse in quanto specie endemica dei corsi d'acqua della Sicilia nord-orientale.

L’interesse dell’area è accresciuto da alcuni rilievi rocciosi in prossimità del ponte di Pietralunga (Rocca del Corvo e Monte Castellaccio) costituiti da rocce sedimentarie con affioramenti di elementi della serie evaporitica, che rivestono importanza anche per la nidificazione di rapaci.