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Parco dei Nebrodi

 

 

 

Immagini Nebrodi

 

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Il Parco dei Nebrodi

Il Parco dei Nebrodi, con oltre 860 chilometri quadrati di superficie, è l'area protetta più vasta della Sicilia. Ben 70 km di catena montuosa, il 50% dei boschi di Sicilia: il Parco dei Nebrodi rappresenta davvero il polmone verde dell'Isola. Al suo interno sono presenti ambienti naturali di estremo interesse naturalistico, molti dei quali unici in Sicilia. La sua principale caratteristica è la vasta estensione di boschi in condizioni di naturalità che ospitano una fauna altrove scomparsa da tempo. Di estremo interesse per numero e varietà e stato di conservazione sono le zone umide: sorgenti, corsi d'acqua, stagni e pantani.
Un binomio vincente, rafforzato da una serie di valenze paesaggistiche e naturalistiche uniche in Sicilia. Nebrodi vuol dire laghi e boschi, sapori tipici e sentieri invitanti, sorgenti freschissime ed una cultura locale ospitale e pronta a disarmarvi con il suo sorriso semplice ed accogliente.

I Nebrodi si presentano come una massa robusta, ricca di vegetazione, ma con pendici dolci e cime arrotondate, dovuta alla presenza di banchi di rocce argillose e aranacee.
Presenta, inoltre, estese terrazze che si aprono in ampie vallate in cui scorrono molte fiumare che trovano sbocco nel Mar Tirreno.
Qui sorge uno dei parchi naturali più belli della Sicilia, il Parco dei Nebrodi, appunto, che coinvolge ben ventitré comuni di cui diciotto nella sola provincia di Messina, tre in provincia di Catania e due in quella di Enna.

Gli elementi principali che caratterizzano il paesaggio dei Nebrodi sono l’asimmetria dei vari versanti, la diversità di modellazione dei rilievi, la ricchissima vegetazione e gli ambienti umidi.
I complessi boschivi incidono notevolmente sul clima del territorio che si caratterizza per i suoi lunghi e rigidi inverni, ed estati calde.
Le temperature generalmente si mantengono intorno ai 10 - 12 °C mentre la pioggia, la neve e la nebbia sono frequenti, e fanno sì che si crei quell’umidità necessaria per l’esistenza di alcuni tipi di bosco.

La vegetazione varia a seconda dell’altezza in cui ci si trova.
Per lo più, all’interno del Parco dei Nebrodi, si incontrerà una vegetazione a macchia mediterranea sempre verde, mentre per scoprire la quercia caducifoglia, il rovere ed il cerro, occorrerà salire tra i 1.200 e i 1.400 metri d’altezza.
Nella zona montana, grazie al clima particolare, è presente il Faggio che, con le sue foglie ovali, è in grado di trattenere l’acqua, utile a superare i lunghi periodi di siccità, mentre il rigoglioso sottobosco presenta svariate specie tra cui l’agrifoglio, il pungitopo e il biancospino.

La parola Nebrodi proviene dal greco “Nebros” (cerbiatto), un tempo, infatti, questa zona era il regno di questi erbivori, ma anche di altri importanti mammiferi.
A causa del bracconaggio e del progressivo impoverimento della fauna, nel corso del XIX secolo si è registrata l’estinzione di alcune importanti specie come il cervo, il daino, il lupo, il capriolo ed il gufo reale.

Oggi, nonostante l’impoverimento ambientale, questa zona resta una delle zone faunistiche tra le più ricche e complesse.
Passeggiando per il Parco dei Nebrodi non sarà difficile incontrare diversi tipi di mammiferi, tra cui il ghiro e il moscardino, ma anche rettili, come la testuggine palustre, ed una moltitudine d’uccelli di cui si contano circa centocinquanta specie.
Tra le moltitudini di specie animale ci sono cerbiatti, daini, anfibi e rettili, uccelli nidificanti e migratori (aironi e cavalieri d’Italia). Ai margini dei boschi vivono rapaci coma la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, il nibbio reale; tra le zone rocciose l’aquila reale, la folaga, il tuffetto, il martin pescatore; tra i verdi pascoli la coturnice di Sicilia, il corvo imperiale, l’upupa.
Ma i Nebrodi non sono soltanto flora e fauna.
Nei comuni che ne fanno parte è possibile entrare in contatto con la civiltà contadina che ha fatto la ricchezza culturale di questi luoghi attraverso le produzioni artigianali di ceste, ricami ed oggetti di uso agricolo in legno e ferla, oppure con i tanti prodotti alimentari che trovano la massima espressione in quelli caseari e nei salumi.
Di particolare prestigio i formaggi cannestrato, pecorino, provola e ricotta, e i salumi prodotti dalle carni del suino nero tipico dei Nebrodi.