Turismo Catania » Il Territorio » I 58 Comuni

I 58 Comuni del territorio della Provincia di Catania

  Il Comune di Tremestieri Etneo

Comune di

TREMESTIERI ETNEO

 

 

190px-Tremestieri_Etneo_svg.png

 

1Chiesa_Madre_S.jpg

 

2Chiesa_(Piano)_A.jpg

 

3Campanile_Chiesa_(Piano)_A.jpg

 

4Chiesa_Immacolata_particolare_A.jpg

 

5Chiesa_S_Vito_facciata_principale_A.jpg

 

6Chiesa_Santa_Maria_delle_Grazie_facciata_principale_A.jpg

 

 

 

 

 

 

Distanza da Catania: 9 Km 

 

Viabilità e collegamenti: Autostrada A 18 Me-Ct, uscita S. Gregorio, direzione S. Gregorio strada per S. Giovanni La Punta - Tremestieri.

 

Altezza s. l. m.:  400 metri.

 

Abitanti: 20.442 (denominati tremestieresi).

                  Dati censimento 2001

 

Origini e storia:

I pochi reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Tremestieri (sepolcri di terracotta, lucerne, vasellame, monete, utensili in metallo e pietra), testimoniano la presenza di consistenti insediamenti umani, fin dall'epoca ellenistica, romana, bizantina e araba. Per le frequenti eruzioni vulcaniche sembra che l'abitato si sia spostato più a valle, dando origine all'insediamento di Mascalucia.

Appartengono all'epoca normanna le prime tesimonianze scritte su Tremestieri, in documenti pubblici risalenti all'anno 1126, che riportano la citazione 'Tria Monasteria', dalla quale avrebbe origine il nome attuale. Secondo un 'altra ipotesi il toponimo deriverebbe da 'Tre Musteri', cioè tre palmenti.

Nel periodo aragonese, verso il 1348, le guerre tra baroni portarono gravi disagi per le popolazioni di questa area, aggravati dall'eruzione vulcanica avvenuta nel 1381 e dalle frequenti devastazioni provocate da terremoti ed ancora eruzioni nel corso del XVI secolo.

Il 1600 fu per il casale di Tremestieri, dipendente da Catania dal punto amministrativo, un secolo di contraddizioni, in quanto da una parte esso risentì della crisi generale, ma dall'altra ebbe uno sviluppo dal punto di vista agricolo. Il casale, popolandosi, ben presto assunse le caratteristiche di centro abitato con una propria autonomia da Catania, che divenne effettiva quando, nel 1641, esso fu venduto al nobile commerciante genovese Andrea Massa assieme al titolo di Duca.

Nel 1646 il titolo, separato dal territorio che rimase al Massa, fu ceduto al nobile Pietro de Gregorio Buglio e passato successivamente alla famiglia Rizzari, in seguito al matrimonio della figlia del de Gregorio Buglio con Francesco Rizzari.

In seguito al terremoto del 1693, l'abitato subì pesanti danni, mentre nel XVIII secolo il paese passò sotto la dominazione borbonica.

Nel XIX secolo, con l'entrata in vigore del nuovo ordinamento amministrativo, durante il Regno delle due Sicilie, nasce ufficialmente il comune di Tremestieri.

 

Archeologia:

 

Architettura: Chiesa Madre, Chiesa Santa Maria della Grazie, Chiesa dell' Immacolata, Chiesa di S. Antonio da Padova, Chiesa di San Vito, Chiesa dell' Idria.

 

Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:

 

Feste e folklore: Santa Maria della Pace, patrona del paese (I domenica dopo Pasqua).

 

Gastronomia:

 

Musei, biblioteche e archivi:

 

Personaggi:

 

Prodotto tipico - Artigianato:

Carretto Siciliano

 

Indirizzi utili:

Municipio: Piazza Mazzini, tel. 095 7411100/095 7511474.

Pro Loco: Via Delle Scuole 13, tel. 095 7513253.

 

 

 

Bibliografia:

D. Messina, Tremestieri Etneo, note storiche, Catania 1986

Distretto Scolastico n. 18, Guida ai beni culturali dei Comuni di Mascalucia, Tremestieri Etneo, S. Pietro Clarenza e Camporotondo Etneo. Chiese ed edifici religiosi, Vol. 2, Misterbianco (CT) 1993