Oggi 25/03/2017 ore 02:59

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Scheda informativa del Comune di Santa Venerina


Comune di Santa Venerina

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    per arrivare bisogna uscire al casello di Giarre dell'A18 Catania - Messina e seguire le indicazioni per Santa Venerina

  • Altezza s. l. m.:

    337 metri.

  • Distanza da Catania:

    24 km.

  • Abitanti:

    7.901 (denominati santavenerinesi).
    Dati censimento 2001

Origini e storia:

Il territorio fu sicuramente abitato dai Siculie dai Greci, ma costituiscono testimonianze sicure le monete d'oro e d'argento ritrovate a Linera, che risalgono al tempo della Repubblica Romana. Bisogna arrivare all'epoca bizantina in Sicilia (535 - 827 d.C.) per trovare tracce significative di insediamenti, a questo periodo risale infatti la chiesetta di Santo Stefano, una cella trichora, i cui ruderi si trovano nella frazione di Dagala del Re.

Dopo il periodo della dominazione araba (827 - 1060), con l'avvento dei Normanni (1060 - 1194) e la riconquista cristiana, arrivarono a S. Stefano i monaci benedettini. Dopo la colata lavica del 1284 la popolazione si trasferý in parte a settentrione, costruendo una piccola cappella dedicata all'Immacolata, in parte a sud e a est, dando origine rispettivamente ai quartieri di Bongiardo e di Dagala. Nel 1531 l'imperatore Carlo V ricondusse al regio demanio tutto il territorio che si estendeva da Acicastello fino a Pozzillo e che includeva i paesi pedemontani etnei di Aci Sant'Antonio, Aci San Filippo, Pisano, Linera e Mangano. Anche per i successivi due secoli la storia del territorio dell'odierna Santa Venerina Ŕ tutt'uno con quella del feudo di Acireale. Nel 1747 fu costruita una chiesetta che fu subito dedicata a Santa Venera. Attorno alla nuova chiesa ben presto si costituý una vera e propria borgata con oltre 600 residenti. Ben presto per˛ l'esistenza di contrade vicine contraddistinte dallo stesso nome (Santa Venera di Mascali e Santa Venera al pozzo in territorio di Acireale) indusse nel 1796 il vescovo di Catania a definire per la prima volta questi luoghi con il nome di Santa Venerina. OccorrerÓ arrivare al 1936 affinchŔ Santa Venerina diventi Comune autonomo.


PeculiaritÓ:

Da visitare la mostra mercato dei vini siciliani e dell'Etna, dei prodotti agroalimentari tipici e dell'artigianato locale, che si tiene in paese nel mese di settembre.


Archeologia:

Chiesetta di Santo Stefano


Architettura:

Chiesa Madre Santa Venera; Chiesa di S. Maria del Carmelo; Chiesa del Sacro Cuore di Ges¨; Chiesa di Maria SS. Immacolata; Chiesa Santa Maria del Lume; Chiesa di Maria Vergine della Catena.


Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:


Feste e folklore:

Mostra mercato "EnoEtna"

Festa di Santa Venera (Patrona); Festa Maria SS. Del Lume; Festa Maria SS. Immacolata e Fiera dell'Immacolata; Sagra della granita; Festa della musica;


Gastronomia:

La Tradizione gastronomica a S. Venerina


Musei, biblioteche e archivi:

Museo del Palmento.

Miti e leggende:


Personaggi:


Prodotto tipico - Artigianato:

Produzione del vino e dei suoi distillati


Bibliografia:

Longo G., S. Venerina il mio paese, 1993

Tropea M., S. Venerina. Storia - Arte - Economia, 1978