Oggi 27/05/2017 ore 14:01

Turismo CataniaIl Territorio I 58 Comuni

Scheda informativa del Comune di Santa Maria di Licodia


Comune di Santa Maria di Licodia

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    strada statale 121 Palermo-Catania, strada statale 284 Randazzo-Patern˛ (Ct), strada statale 575 Troina (En)-Patern˛ (Ct).

  • Altezza s. l. m.:

    442 metri.

  • Distanza da Catania:

    25 km.

  • Abitanti:

    6.760 (denominati licodiesi)
    Dati censimento 2001

Origini e storia:

Il paese, che prende il nome dall'omonimo monastero benedettino risalente al XII secolo, sembra sia stato costruito nei luoghi dove, in etÓ preistorica, i Sicani vi edificarono la cittÓ di Inessa e successivamente, nel 461 a.C., Ierone I, tiranno di Siracusa, vi fece trasferire gli abitanti di Katane (Catania). Tale area infatti rappresent˛ una meta ambita per molti popoli come i normanni, gli arabi, i siculi, i greci, i bizantini e i romani, come testimoniano i molteplici reperti archeologici ivi rinvenuti. Zone di grande interesse archeologico sono: Pietra Pirciaria, Luppino, Poggio dell'Aquila, Mancuso, Mendorlito e Montalto Civita.

L'odierna Santa Maria di Licodia nacque nell'agosto 1143, quando Simone del Vasto, conte di Policastro, affid˛ il cenobio e la chiesa dedicata alla Vergine Maria di Licodia a Geremia, un monaco benedettino della chiesa di Sant'Agata, attribuendo ai monaci il compito di edificare un casale. Nel 1205 il monastero fu elevato ad abbazia dal vescovo catanese Ruggero Oco, che nomin˛ Fra Pietro Celio primo abate, riedificando cosý il centro con il nome del Monastero "Santa Maria", e aggiungendo "Licodia", dalla condrata su cui ricade

La dominazione sveva in Sicilia cominci˛ con Enrico VI, nel 1194, e si concluse, nel 1266, con il re Manfredi. Duranta il regno di Federico II, che fren˛ i poteri del vescovo-barone e ne stabilý i limiti, l'abbazia ampli˛ i suoi possedimenti a Patern˛, Butera e Malta.

Nei primi decenni del XVII secolo il complesso abbaziale subý profonde modifiche, che declassarono il monastero medievale.

Nel 1817, in seguito alla riforma del Feudo, Licodia perdette la sua autonomia e venne aggregata amministrativamente a Patern˛. Nel 1841, e durante il Regno delle due Sicilie, il villaggio licodiese, ridivenne autonomo grazie ad un decreto di Ferdinando II. Gli abitanti del luogo furono degli abili coltivatori,seppero valorizzare il territorio e trasformare le colture da estensive ad intensive, conosciute oggi come coltivazioni del "sanguinello" e del "moscato".


PeculiaritÓ:

Di particolare valore storico-artistico sono l'attuale Palazzo Municipale, rifacimento seicentesco dell'antica Abbazia Benedettina, con una torre arabo-normanna a pianta quadrata; la Chiesa Madre, che conserva il campanile tardo medioevale, aperto da pregevoli monofore, e custodisce pregevolissime statue lignee di scuola siciliana e stucchi del XII secolo. Inoltre Ŕ possibile visitare le numerose zone archeologiche e ben 17 grotte di origine vulcanica.


Archeologia:

Pietra Pirciaria, con le tracce di cinta murarie, Luppino, Poggio dell'aquila, Mancuso, Mendorlito e Montalto Civita.; Resti dell'acquedotto Greco - Romano;


Architettura:

Chiesa Madre del SS. Crocifisso; Chiesa della Madonna del Carmelo; Chiesa delle "Anime del Purgatorio";Antica Abbazia Benedettina; Chiesa Maria SS. Immacolata in contrada Cavaliere; Torre Campanaria e il Chiostro; Palazzo Municipale; Fontana del Cherubino; Altarino do Purrazzaru


Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:

Flora e fauna


Feste e folklore:

Festa del Santo Patrono Patriarca San Giuseppe; Festa della Madonna Assunta;Festa di San Luigi; Festa della Madonna della Consolazione; Il Corpus Domini; "A Luminaria" (il fal˛)

Gastronomia:

Le mostarde; i mostaccioli

Miti e Leggende:

La Leggenda della Pietra Pirciata e le Grotte del Mulino; La Leggenda di "Donna Civita"; La Leggenda di S. Benedetto; La Leggenda della Madonna di S. Maria di Licodia

Musei, biblioteche e archivi:

Museo Archeologico.

Personaggi:

Giuseppe Anile; Don Simone Ronsisvalle; Angelo Borzý


Prodotto tipico - Artigianato:

Agrumicoltura: coltura dell'ulivo, del mandorlo, del ficodindia


Bibliografia:

G. Ambra, Santa Maria di Licodia - Guida storico turistica, Edizioni Aesse.