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Scheda informativa del Comune di Randazzo


Comune di Randazzo

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    è raggiungibile dal versante ovest percorrendo la superstrada Catania - Paternò - Bronte, e dal versante est percorrendo l'autostrada Catania - Messina uscendo a Fiumefreddo.

  • Altezza s. l. m.:

    754 metri.

  • Distanza da Catania:

    69 Km.

  • Abitanti:

    11.223 (denominati randazzesi).
    Dati censimento 2001

Origini e storia:

Il territorio di Randazzo fu abitato in antico, come è confermato dai numerosi ritrovamenti rinvenuti durante scavi, per la maggior parte fortuiti, in diverse contrade, che testimoniano una frequentazione già nel neolitico.

Numerosissimi e importanti sono i reperti del periodo ellenistico, provenienti dalla contrada S. Anastasia, identificata con l'antica " Tissa ", e quelli di epoca bizantina, costituiti dai resti delle basiliche di contrada Acquafredda e Jannazzo.

Secondo la mitologia la città sarebbe stata fondata da uno dei tre Ciclopi, abitatori della zona nord dell'Etna, Piracmone, identificato nella statua detta di " Randazzo Vecchio ", che sorge nella Piazza di S. Nicola davanti all'omonima chiesa.

Per alcuni studiosi il nome di Randazzo deriva dall' antica "Triracium", città fondata da coloni greci, mentre per l'Arciprete Don Giuseppe Plumari, Randazzo risulterebbe dalla unificazione di ben cinque centri, distrutti nel periodo delle guerre civili di Roma, e risorti ad opera dell'Imperatore Ottaviano. Un'altra ipotesi afferma che il nome derivi da Rendakes, governatore bizantino a cui si fa risalire anche la fondazione.

Le vicende storiche della Randazzo medievale e delle epoche successive, di cui si ha certezza e documentazione, iniziano nell'anno 1078. Ad opera dei lombardi divenne una roccaforte dei Re Normanni, in lotta contro gli arabi. Pietro II d'Aragona, nel 1282, durante il Vespro, seppe sfruttare la sua posizione strategica fortificandone anche le mura, così Randazzo acquistò il ruolo di grande città, grazie alle fortificazioni rafforzate da sette torri e dominate dal castello, che Federico II scelse, per qualche tempo, come sua dimora. Cominciò così un periodo ricco per la città, che durò fino alla dominazione spagnola.

Il XVI secolo segna una lenta decadenza a causa di saccheggi ed epidemie che portarono al lento abbandono da parte della popolazione.

Gli eventi bellici del 1943 distrussero la gran parte del patrimonio artistico e monumentale di Randazzo, che, tuttavia, ancora oggi conserva un centro storico di pregevole valore.


Peculiarità:

Randazzo è conosciuta come la "città dei musei", accoglie infatti il ricco Museo Archeologico, presso il castello svevo, dove sono esposti i reperti confluiti nella collezione del barone Paolo Vagliasindi (tra i pezzi più celebri della collezione figurano alcuni esemplari di oreficeria ellenistica e soprattutto la nota oinochoe Vagliasindi, vaso di produzione attica); il Museo Civico di Scienze Naturali, istituito nel 1983, uno dei più importanti della provincia di Catania; la collezione dei Pupi Siciliani e la raccolta di utensili della civiltà contadina.

Di recente è stato istituito il "Parco dei Parchi", una struttura aperta ai visitatori per consentire la conoscenza del Parco dell'Etna e del Parco dei Nebrodi, nei quali ricade il territorio del comune.


Archeologia:

Chiesa bizantina in contrada Imbischi Acquafredda

Chiesa bizantina in contrada S. Jannazzo.


Architettura:

Palazzo Comunale, chiesa di Santa Maria, chiesa di San Nicolò, via Degli Archi, Palazzo Reale, castello Svevo, chiesa di San Martino, Chiesa San Vito, Monastero S. Giorgio, chiesa Signore della Pietà, palazzo Clarentano, casa di via Orto.


Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:

Demanio Camisa, demanio Santa Maria del Bosco, flora e fauna, Grotta del Burrò, Grotta del Gelo, Lago Gurrida, Lago Trearie.


Feste e folklore:

Festa d'estate, Festa Medievale,

La Settimana Santa.


Musei, biblioteche e archivi:

Museo archeologico Paolo Vagliasindi, Museo Civico di scienze naturali.


Personaggi:


Gastronomia:

Crispelle di riso


Prodotto tipico - Artigianato:


Bibliografia:

S. Giglio, Architettura bizantina nella Valle del Fiume Alcantara: la Basilichetta di Imbischi presso Randazzo (Catania), in Sicilia Archeologica XXV, 80, 1992, p. 5; id., La chiesa bizantina in contrada Santa Domenica presso Castiglione di Sicilia, Giarre 1997, p.3.

P. Virgilio, Storia della città di Randazzo, Messina, 1978;

S. Virzì, Un Itinerario Etneo, Nicolosi, 1983;

S.Virzì, Randazzo e le sue opere d'arte, Nicolosi, 1987;

Soprintendenza Beni Ambientali e Architettonici di Catania, sez. IV scheda n. 19/00182778.