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I 58 Comuni del territorio della Provincia di Catania

   Il Comune di Randazzo

Comune di

RANDAZZO

 

 

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1Arco_in_Via_Fisauli1_S.jpg

 

2Chiesa_S_Maria_cupola_S

 

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Distanza da Catania:. 69 Km.

 

Viabilità e collegamenti: è raggiungibile dal versante ovest percorrendo la superstrada Catania - Paternò - Bronte, e dal versante est percorrendo l'autostrada Catania - Messina uscendo a  Fiumefreddo.

 

Altezza s. l. m.:  754 metri.

 

Abitanti: 11.223 (denominati randazzesi).

                  Dati censimento 2001

 

Origini e storia:

Il territorio di Randazzo fu abitato in antico, come è confermato dai numerosi ritrovamenti rinvenuti durante scavi, per la maggior parte fortuiti, in diverse contrade, che testimoniano una frequentazione  già nel neolitico.

Numerosissimi e importanti sono i reperti del periodo ellenistico, provenienti dalla  contrada S. Anastasia, identificata con l'antica " Tissa ", e quelli di epoca bizantina, costituiti dai resti delle basiliche di contrada Acquafredda e Jannazzo. 

Secondo la mitologia la città sarebbe stata fondata da uno dei tre Ciclopi, abitatori della zona nord dell'Etna,  Piracmone, identificato nella statua detta di " Randazzo Vecchio ", che sorge nella Piazza di S. Nicola davanti all'omonima chiesa.

Per alcuni studiosi il nome di Randazzo deriva dall' antica "Triracium", città fondata da coloni greci, mentre per l'Arciprete Don Giuseppe Plumari, Randazzo risulterebbe dalla unificazione di ben cinque centri, distrutti nel periodo delle guerre civili di Roma, e risorti ad opera dell'Imperatore Ottaviano. Un'altra ipotesi afferma che  il nome derivi da Rendakes, governatore bizantino a cui si fa risalire anche la fondazione.

Le vicende storiche della Randazzo medievale e delle epoche successive, di cui si ha certezza e documentazione, iniziano nell'anno 1078. Ad opera dei lombardi divenne una roccaforte dei Re Normanni, in lotta contro gli arabi. Pietro II d'Aragona, nel 1282, durante il Vespro, seppe sfruttare la sua posizione strategica fortificandone anche le mura, così Randazzo acquistò il ruolo di grande città, grazie alle fortificazioni rafforzate da sette torri e dominate dal castello, che Federico II scelse, per qualche tempo, come sua dimora. Cominciò così un periodo ricco per la città, che durò fino alla dominazione spagnola.

Il XVI secolo segna una lenta decadenza a causa di saccheggi ed epidemie che portarono al lento abbandono da parte della popolazione.

Gli eventi bellici del 1943 distrussero la gran parte del patrimonio artistico e monumentale di Randazzo, che, tuttavia, ancora oggi conserva un centro storico di pregevole valore.

 

Peculiarità:

 Randazzo è conosciuta come la "città dei musei", accoglie infatti il ricco Museo  Archeologico, presso il castello svevo, dove sono esposti i reperti confluiti nella collezione del barone Paolo Vagliasindi (tra i pezzi più celebri della collezione figurano alcuni esemplari di oreficeria ellenistica e soprattutto  la nota oinochoe Vagliasindi, vaso di produzione attica); il Museo Civico di Scienze Naturali, istituito nel 1983, uno dei più importanti della provincia di Catania; la collezione dei Pupi Siciliani e la raccolta di utensili della civiltà contadina.

Di recente è stato istituito il "Parco dei Parchi", una struttura aperta ai visitatori per consentire la conoscenza del Parco dell'Etna e del Parco dei Nebrodi, nei quali ricade il territorio del comune.

 

Archeologia:

Chiesa bizantina in contrada Imbischi Acquafredda

Chiesa bizantina in contrada S. Jannazzo.

 

Architettura:

Palazzo Comunale, chiesa di Santa Maria, chiesa di San Nicolò, via Degli Archi, Palazzo Reale, castello Svevo, chiesa di San Martino, Chiesa San Vito, Monastero S. Giorgio, chiesa Signore della Pietà, palazzo Clarentano, casa di via Orto.

 

Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:

Demanio Camisa, demanio Santa Maria del Bosco, flora e fauna,  Grotta  del Burrò, Grotta del Gelo, Lago Gurrida,  Lago Trearie.

 

Feste e folklore:

Festa d'estate, Festa Medievale,

La Settimana Santa.

 

Musei, biblioteche e archivi:

Museo archeologico Paolo Vagliasindi, Museo Civico di scienze naturali.

 

Personaggi:

 

Gastronomia:

Crispelle di riso

 

Prodotto tipico - Artigianato:

 

Indirizzi utili: 

Municipio: piazza Municipio 1, tel.: 095 7991431.

Pro Loco: P.zza Municipio, 17

Biblioteca comunale: via Cairoli 1, tel. 095 923971

Biblioteca Istituto Salesiano: piazza Don Guidazio, tel. 095 921024.

Museo di scienze naturali: piazza Roma.

Museo archeologico: piazza S. Martino, castello Svevo.

 

 

 

Bibliografia:

S. Giglio, Architettura bizantina nella Valle del Fiume Alcantara: la Basilichetta di Imbischi presso Randazzo (Catania), in Sicilia Archeologica XXV, 80, 1992, p. 5; id., La chiesa bizantina in contrada Santa Domenica presso Castiglione di Sicilia, Giarre 1997, p.3.

P. Virgilio, Storia della città di Randazzo, Messina, 1978;

S. Virzì, Un Itinerario Etneo, Nicolosi, 1983;

S.Virzì, Randazzo e le sue opere d'arte, Nicolosi, 1987;

Soprintendenza Beni Ambientali e Architettonici di Catania, sez. IV scheda n. 19/00182778.