Turismo Catania » Il Territorio » I 58 Comuni

I 58 Comuni del territorio della Provincia di Catania

  Il Comune di Ramacca

Comune di

RAMACCA


Mappa Ramacca 

 

 

1veduta_Ramacca_dalla_montagna.jpg

 

2Monumento_ai_Caduti_T.jpg

 

3Municipio_T.jpg

 

4Montagna_Ramacca1.jpg

 

5Ramacc1.jpg

 

6Carciofi2_T.jpg


Distanza da Catania: 46 km  

 

Viabilità e collegamenti: Strada 417 Catania - Caltagirone, uscita per Ramacca.

 

Altezza s. l. m.: 270 metri.

 

Abitanti: 10.459 (denominati ramacchesi).

                  Dati censimento 2001

 

Origini e storia:

Non si hanno notizie molto attendibili sulle origini più antiche del comune di Ramacca, anche se, dai numerosi ritrovamenti, si può affermare che il territorio fu abitato sin da paleolitico superiore. Particolarmente rilevante il sito della Montagna di Ramacca, a circa due chilometri ad Ovest del paese, sede di un centro siculo.

Agli inizi del '600 lo storico Cluverio assegna i ruderi alla città di Eryke; nella seconda metà dell'800 lo Schubring   vi riconosce la Neai di Diodoro, patria di Ducezio.

E' certo che la nascita del centro urbano di Ramacca incomincia allorquando il suo territorio fu staccato da Caltagirone, ai tempi della Baronia di Iudica o Campopietro, verso l'anno 1197, sotto l'imperatore Enrico VI di Svevia, figlio di Guglielmo II. Sotto quest'ultimo il territorio divenne feudo ed assegnato a Nicola di Cardona, poi a Riccardo di Passaneto e, nel 1392, a Giorlando di Modica. Nel 1490 passò ai Gravina, uno dei quali fu primo signore di Ramacca. Fu Ottavio Gravina a fondare, tra il1710 e il 1712, l'attuale borgo.

Per quanto concerne il nome Ramacca, alcuni storici sostengono che esso derivi da Gran Macchia, essendo la zona coperta da fitti boschi chiamati "macchie", cioè rifugio di malviventi. Altri storici ritengono invece che, ai tempi della dominazione araba, la zona venne chiamata "Rammuellah", nome che,  nel 1820, dal governo borbonico venne cambiato in Rammaccae, quindi Rammacca ed infine, con la caduta di una "m", in epoca recente, Ramacca.

 

Peculiarità:

La natura dei terreni, il clima e la capacità imprenditoriale dei suoi agricoltori hanno fatto di Ramacca un centro cerealicolo rinomato in tutta Europa. Detta, in passato, il "granaio della Sicilia", produce oggi la varietà di grano più conosciuta, stimata non solo dagli agricoltori ma soprattutto dagli studiosi di tutto il mondo, denominata "Margarito", dall'omonima contrada dove venne coltivata a pieno campo. Di notevole importanza nell'ambito dell'estate ramacchese (Luglio-Agosto) è la "Sagra del pane", che si svolge durante l'ultima settimana di Agosto, con la durata di tre giorni, durante la quale si può degustare il pane caldo, cotto nel forno a legna.

Un altro prodotto di punta, oggi molto rilevante nell'economia del paese, è il carciofo "Violetto ramacchese", di pregiata qualità, promosso durante la "Sagra del Carciofo", allestita ogni anno in aprile.

 

 Archeologia:

Archeologia e territorio; La Montagna

 

Architettura:

Chiesa Madre; Masseria Antica; Palazzo di città; Palazzo Zappietro

 

Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:

Flora e fauna; Geomorfologia dell'area

 

Feste e folklore:

Festa di Pasqua; Festa di S. Giuseppe; Fiera di Ottobre; La Sagra del pane; Sagra del carciofo

 

Gastronomia

Carciofi ripieni in tegame

 

Musei, biblioteche e archivi:

Museo Civico Archeologico

 

Personaggi:

 

Prodotto tipico - Artigianato:

Il Carciofo

 

Indirizzi utili:

Municipio: piazza Umberto tel 095653151. Ufficio Turismo tel. 0957330110.

Museo Civico di Ramacca: via Giusti, tel. 095654462 Aperto tutti i giorni ore 9-13 / 16-20.

Pro Loco: Via Risorgimento

 

 

Bibliografia:

G. Tornello, Ramacca, dalle origini ai nostri giorni, Acireale 1973;

A. Messina, D. Palermo, E. Procelli, Ramacca (Catania). Esplorazione di una città greco-sicula in contrada La Montagna e di un insediamento preistorico in contrada Torricella, in "Notizie degli scavi di antichità" 1971, pp. 538-574.