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Scheda informativa del Comune di Paternò


Comune di Paternò

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    Dalla Circonvallazione di Catania , imboccare, all'altezza di Misterbianco, la S.S. 121 (superstrada per Adrano) per Paternò, uscita di Paternò.

  • Altezza s. l. m.:

    256 metri

  • Distanza da Catania:

    20 Km.

  • Abitanti:

    45.725 (denominati paternesi).
    Dati censimento 2001

Origini e storia:

Il sito fu scelto fin dalla preistoria come luogo di insediamento, numerose sono infatti le stazioni dislocate su tutto il territorio: Trefontane, da cui provengono le ceramiche tipiche dell'Eneolitico, S. Marco e la Collina storica, che hanno restituito materiali che vanno dal Neolitico fino ai tempi moderni. Il centro abitato del colle viene generalmente identificato con Hybla Gereatis (fecondatrice), una delle tre città di questo nome ricordate da Stefano Bizantino. L'ipotesi troverebbe conferme nelle indicazioni topografiche degli scrittori antichi. Il periodo romano, durante il quale divenne città stipendiaria, è testimoniato dai resti di edifici termali in località Orto del Conte e Bella Cortina, dai ruderi di un ponte sul Simeto e dai resti di un acquedotto. In declino sotto la dominazione dei Bizantini, rifiorì per opera degli Arabi, che la ribattezzarono Batarnù. L'attuale città nacque attorno al Castello, costruito nel 1073 dal Conte normanno Ruggero. L'ascesa della città continuò sotto gli Svevi, dopo i quali si aprirà un periodo buio che durerà fino al 1453, anno dell'acquisizione della città da parte di Guglielmo Raimondo Moncada. Dopo il terremoto del 1693 la collina, dove coabitavano genti di varie etnie (ebrei, cristiani cattolici e ortodossi, musulmani), si spopolò ed iniziò l’espansione della città bassa. Il periodo borbonico vide Paternò attiva nel processo di unificazione dell'Italia. Nel corso dell'ultimo secolo la città ha conosciuto una fase di notevole espansione urbana ed economica.


Peculiarità:

- Ogni anno, il 4 dicembre, viene celebrata la festa di santa Barbara, patrona di Paternò, nel rispetto delle antiche tradizioni. Da segnalare anche la festa in onore di Maria Bambina, tenuta l'8 settembre, abbinata ad una fiera dei prodotti artigianali, commerciali ed agricoli della zona. Particolarmente suggestivo il Carnervale.

- La tradizione dolciaria paternese è ricchissima: tipico dolce pasquale è il "ciciliu", uova di gallina ornate con figure di pasta; a Natale viene invece preparata la "luna", dolce a forma di mezzaluna ripiena di fichi secchi, miele, arance, mandarini e limoni canditi, pinoli, noci, mandorle e cannella.


Archeologia:

Castello Normanno (area espositiva), Contrada Civita, Contrada Poira, Il Ponte Romano, La Collina Acropoli, Monte Castellaccio, San Marco, Territorio e Archeologia.


Architettura:

Chiesa Madre della SS. Annunziata, Chiesa di S. Barbara, Chiesa del Carmine, Chiesa del Pantheon, Chiesa di S. Giacomo, Santuario della Consolazione, Chiesa di S. Maria dell'Alto, Chiesa di Cristo al Monte, Chiesa di S. Francesco alla Collina, Chiesa di S. Maria delle Grazie, Chiesa di S. Maria della Valle di Josaphat o della Gancia, Chiesa di S. Domenico, Chiesa di S. Margherita, Torre dei Falconieri o dell'Itria, Chiesa di S.Francesco all'Annunziata, Palazzo Moncada, Porta del Borgo, Portale Las Casas, Scalinata a S. Maria dell'Alto, Arco Gotico.


Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:

Le Salinelle, Ponte Barca.


Feste e folklore:

Carnevale, Festa di S. Barbara, I Cantastorie.


Gastronomia:

Anguille, Cucina tipica, Rane Larunchi.


Miti e leggende:

La fiera Incantata, "U zu Santu d'ò voscu", Venere Vincitrice.


Musei, biblioteche e archivi:

Biblioteca Comunale, Galleria d'Arte Moderna, Museo della Civiltà Contadina, San Francesco alla Collina.


Personaggi:

Giovan Battista Nicolosi.


Prodotto tipico - Artigianato:

Lavorazione del legno, del ferro battuto, dell'argilla e della pietra lavica ceramizzata, Lupini, Olio.


Bibliografia:

S. Correnti, Paternò, Catania 1983;

G. Rizza, Paternò, in "Enciclopedia dell'Arte Antica", vol. V, 1963, pp.987-988;

D. Palermo, Paternò, in AA.VV., Bibliografia topografica della colonizzazione greca in Italia e nelle isole, vol. XIII, Pisa - Roma 1994, pp. 383-388;

AA.VV., La collina storica di Paternò, a cura dell'archeoclub d'Italia sede di Paternò e del gruppo fotografico Immagine di Paternò, 1994-1995;

AA.VV., Etna, mito d'Europa, Catania 1997, pp. 99-104;