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TI 58 Comuni del territorio della Provincia di Catania

Il Comune di Palagonia

Comune di

PALAGONIA

 

 

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1Basilica_S_Giovann_vedutai2_A.jpg

 

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Distanza da Catania: 45 Km. 

 

Viabilità e collegamenti: Strada 417 Catania - Caltagirone.

 

Altezza s.l.m.: 200 metri.

 

Abitanti: 16.568 (denominati palagonesi).

                  Dati censimento 2001

 

Origini e storia

  Il nome Palagonia sembra derivare da Palìka,  antica città fondata da Ducezio attorno al tempio dei Palici nel V secolo a. C. Il paese ha avuto nell'antichità altri toponimi, come Pantalia, Pantegra, Pantagola,  forse attribuiti, nei secoli del primo millennio, ai vari agglomerati che in seguito alla distruzione di Palìka da parte dei romani, dopo la seconda guerra servile (102 d.c.), si formarono nelle zone vicine (in contrada Cavoni,  S. Giovanni, alla Pastucheria e a Trefontane). Il territorio fu abitato nell'alto medioevo da una consistente comunità cristiana. Passato il terrore della dominazione saracena e con l'avvento del Normanni cristiani, si pensa che questi gruppi si siano riuniti nella località in cui sorse la primitiva Palagonia, cioè alle pendici del Poggio Croce. Nel 1073 la terra di Palagonia fu concessa dal Conte Ruggero al Vescovo di Siracusa, come conferma la bolla, dello stesso anno, del papa Urbano II. Nel 1301 il territorio fu concesso in feudo a Blasco Alagona. La figlia Violante lo portò in dote al marito Ruggero Passaneto, al quale venne però ben presto revocata la concessione. Il dominio dei Gravina sul feudo di Palagonia ebbe inizio nel 1407, con Giacomo Gravina che ottenne la concessione del vassallaggio da Re Martino, a cui succedette nel 1453 il figlio Carlo. Dopo la morte dell'ultimo discendente dei  Gravina, il Principe Francesco Paolo, le terre di Palagonia furono lasciate in eredità all'ospedale Civico di Palermo "Fatebenefratelli", che ne assunse l'amministrazione servendosi di avidi gabelloti del luogo. Questo portò a lotte sociali che culminarono con una sollevazione popolare, risolta nel 1923 con la stipula del contratto definitivo di cessione delle terre direttamente ai contadini.

 

Peculiarità

Il comune di Palagonia è adagiato in gran parte sulle pendici del Monte Croce e domina una vasta pianura coltivata ad agrumi di gran pregio, tra questi spicca il "Tarocco Gallo di Palagonia", dalle caratteristiche uniche, fra queste: il tipico colore rosso della polpa e del succo, l'assenza di semi e l'aroma  fragolato.

 

Archeologia:

Coste di Santa Febronia, Oratorio di Santa Febronia, Basilica di S. Giovanni.

 

Architettura:

Chiesa Madre, Chiesa del Crocifisso, Chiesa Immacolata del Convento, Palazzo delle Orsoline.

 

Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:

Flora e fauna, Geomorfologia dell'area, Grotta dell'Organo, Palagonite, Lave a Pillows, Poggio Raffo.

 

Miti e leggende:

La leggenda di Santa Febronia.

 

Feste e folklore:

Festa di Santa Febronia.

 

Prodotto tipico -  artigianato:

Arancia rossa

 

Indirizzi utili:

Municipio: Piazza Municipio 1, tel. 095 7950111.

Pro Loco: Via Amedeo, 6

 

 

Bibliografia:

G. Libertini, Basilichetta paleocristiana nei pressi di Palagonia, in "Atti del I Congresso nazionale di Archeologia Cristiana", Roma 1952.

G. Agnello, L'oratorio bizantino di Santa Febronia, in "Arte cristiana" LVI, 1968, pp. 292-296;

A. Cucuzza, Hic sunt leones. Palagonia. Immagini e notizie di un paese sconosciuto, Catania 1991

A. Messina, Le chiese rupestri della Val di Noto, Palermo 1994

S. Margarone, Palagonia, Catania 1990.                                    

L. Maniscalco, Palagonia: necropoli castellucciana alle Coste di S. Febronia, in "Beni culturali e ambientali. Sicilia", n.s. aa. I e II, 1991-1992.

L. Maniscalco, La necropoli delle Coste di S. Febronia presso Palagonia, in "Kokalos", XXXIX-XL, II.1, 1993-94.

L. Sapuppo, Alle origini. La presenza umana nel territorio di Palagonia, "Quaderni dell’Accademia dei Palici" 2, Palagonia 1998.

L.Calcagno, Palagonia ieri e oggi. Con il patrocinio di Michele Megna.

F. Vitanza, Monte Turcisi, Caltagirone, 1995.