Oggi 29/05/2017 ore 21:03

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Scheda informativa del Comune di Misterbianco


Comune di Misterbianco

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    Circonvallazione di Catania, proseguendo poi per la S.S. 121 per Patern˛, oppure per il Corso Carlo Marx.

  • Altezza s. l. m.:

    210 metri.

  • Distanza da Catania:

    7 Km.

  • Abitanti:

    43.995 (denominati Misterbianchesi).
    Dati censimento 2001

Origini e storia

Misterbianco si alza su una lieve collina, distinguendosi da Catania, che gli sta a ridosso. L'indipendenza del paese, tanto inseguita, avvenne nel 1640 con l'acquisto del casale, caratterizzato da un "Monasterium Album" (monastero bianco), dimora di monaci dal saio bianco, dal quale pare derivi il nome del paese. Secondo un'altra tesi l'etimologia del nome proverrebbe da "mosto bianco", data l'esistenza di numerosi vigneti in quella zona. Nel 1642 il casale fu venduto a Vespasiano Trigona. Nel 1669 il casale fu completamente sepolto dalle colate di una delle pi¨ possenti eruzione dell'Etna. Furono i Trigona, che nel 1685 il re Carlo II avrebbe poi insignito con il titolo di duchi di Misterbianco, a farsi garanti, subito dopo l'eruzione, del passaggio di proprietÓ dal Monastero dei Moniali di San Giuliano ai misterbianchesi. Quattro delle pi¨ autorevoli famiglie sottoscrissero, in nome e per conto dei misterbianchesi, l'atto del terreno scelto per ricostruire il paese, posto a circa tre chilometri a sud rispetto al precedente sito. Il centro, risorto dalla lava, come Ŕ ricordato nel suo antico stemma comunale, rappresentato da una Fenice, uccello mitologico che risorge dalle ceneri, venne riedificato prendendo a modello proprio il casale andato distrutto. Gli abitanti del casale riuscirono inoltre a mettere in salvo i libri parrocchiali dell'archivio ecclesiastico, arredi sacri, la statua della Madonna delle Grazie, preziosi oggetti d'arte conservati nella chiesa Madre e perfino le campane della Matrice.


PeculiaritÓ:

Oggi la parte del paese a cui i misterbianchesi sono pi¨ legati Ŕ il Poggio Croce, la zona pi¨ alta, dove si trovano la stele in pietra lavica e, al suo culmine, la croce in ferro, provenienti dall'antica Misterbianco e simbolo civile e religioso del paese. Su Poggio Croce trova puntuale espressione la forte religiositÓ degli abitanti che, nel periodo della Pasqua, organizzano una suggestiva Via Crucis.

Di particolare interesse storico-artistico sono le rovine dell'acquedotto greco-romano.


Archeologia:

Acquedotto Romano, Antica Chiesa Madre, Terme Romane, Territorio e Archeologia.


Architettura:

Casa delle Acque, Palazzo ducale, Palazzo del Senato, Chiesa Madre, Chiesa di San Giuseppe, Chiesa di San Nicol˛.


Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:

'Aliva 'Impittata' (ulivo secolare).


Feste e folklore:

Festa di Sant'Antonio Abate, Festa di S. Giuseppe, Festa della Madonna degli Ammalati, Il Carnevale, La Pasqua, Natale sotto la Tenda, Sagra della 'mpanata', Sagra del Buongusto.


Gastronomia

Dolce di castagne e riso, 'Impanata', Mustazzoli, Mostarda di Fichidindia e di Vino.


Miti e leggende:

La Leggenda D'U Riittu.


Musei, biblioteche e archivi:

Biblioteca comunale.


Prodotto tipico - Artigianato:

Fichi Secchi, Vino, Cesti in legno di ulivo e canne.


Bibliografia:

A. Longo, Misterbianco nella storia, Catania 1971.

G. Longo, Festeggia popolo!, Misterbianco 1982.