Oggi 23/10/2017 ore 00:35

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Scheda informativa del Comune di Militello in Val di Catania


Comune di Militello in Val di Catania

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    • In treno: dalla Stazione Centrale di Catania (linea Caltagirone-Gela).
    • In pullman: da Catania autolinee Interbus (Terminal, via D’Amico 181).
    • In auto: da Catania, SS417 o immettendosi all'altezza del ponte Primosole sulla S.S.194 per Ragusa e dopo pochi chilometri sulla statale 385 per Caltagirone; ma anche dall'autostrada Catania-Palermo con uscita a Gerbini e quindi imboccando, via bivio Iannarello, la superstrada Catania-Gela: da quest'ultima, Militello si raggiunge uscendo per Scordia oppure per Palagonia.

  • Altezza s. l. m.:

    422 metri.

  • Distanza da Catania:

    48 Km.

  • Abitanti:

    7.953 (denominati Militellesi).
    Dati censimento 2001

Origini e storia:


L’origine romana dell’attuale abitato è ancora da dimostrare. Secondo don Pietro Carrera, erudito militellese del XVII secolo, alcuni soldati del console Marcello, colpiti dalla pestilenza scoppiata durante l’assedio di Siracusa (214 a.C.), attratti dalla salubrità dell’aria e dall’amenità dei luoghi, si stabilirono sul colle chiamato Militellus ovvero Militum Tellus” (“terra di soldati”).
In realtà, sembra che il primo nucleo urbano sia sorto in età bizantina, nella valle del fiume Lèmbasi, a sud dell’attuale abitato, come testimonia la trasformazione di necropoli preistoriche in abitazioni e in luoghi di culto cristiano. Il territorio di Militello è disseminato non solo di siti preistorici, ma anche di necropoli databili tra il V e il II secolo a. C.
Dopo il periodo arabo, comincia la storia documentata della città che già in epoca medievale assume notevole rilievo come centro fortificato. Signori di Militello, che rimase feudale fino a tutto il XVIII secolo, furono i Barresi (1308-1567) e i Branciforte (1567-1812). Nel corso dei secoli, Militello divenne un importante centro religioso (24 chiese e 9 conventi) e culturale, arricchendosi di chiese, monasteri, palazzi, e raggiungendo l’apice della fioritura culturale ed artistica nel primo ventennio del ’600, quando fu retta da Don Francesco Branciforte e Donna Giovanna d’Austria, figlia del vincitore di Lepanto. Distrutta dal terremoto del 1693, Militello fu ricostruita sviluppando le direttrici dell’espansione seicentesca, arricchendosi di nuove opere monumentali.


Archeologia:


Necropoli di Ossini

 

Architettura:


Tra le chiese e i monasteri scampati al sisma si ricordano l’Abbazia di “S. Benedetto” (XVII sec) e l’oratorio della Madonna della Catena (XVI sec.). Ben altra sorte toccò alla chiesa della “Madonna della Stella la Vetere” e alla Matrice di “S. Nicolò”(intitolata nel 1788, anche, al “SS Salvatore”), distrutte nel 1693 e riedificate nel XVIII secolo più a nord dell’antico abitato. Lo stile tardo-barocco di queste due chiese è valso a Militello l’iscrizione (2002) nella lista UNESCO.
Notevole è il patrimonio di arredi sacri, paramenti e pale provenienti da queste chiese e da quelle filiali, sì da promuovere l’allestimento del Museo “S. Nicolò” e del Tesoro di “S. Maria”; ricordiamo inoltre il Museo Civico “S. Guzzone” e la Casa Museo di Arte Contemporanea “Antonio Cannata”.

 

Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:


Punto panoramico: Colle della Croce, Valle del Loddiero, Torrente Ossena.

 

Feste e folklore:


Le stagioni sono tradizionalmente scandite dalle manifestazioni religiose: in primavera i riti della Settimana Santa; in estate, con il ritorno degli emigranti, le feste patronali (particolarmente accese quelle del SS. Salvatore e della Madonna della Stella).
A conclusione di un anno la “Sagra della mostarda e del ficodindia” (ottobre) celebra la tradizione contadina e l’enogastronomia nel frutto spontaneo della sua terra, il ficodindia.


19 marzo: festa di San Giuseppe; processione dei Tre poverelli e vendita all’asta di beneficenza dei doni offerti.

Settimana Santa: Celebrazioni liturgiche; processione dell’Ecce Homo; Via Crucis vivente; processione delle Confraternite.

10-11 luglio:Festa di San Benedetto.

17-18 agosto: Festa patronale del Santissimo Salvatore.

7-8 settembre: Festa patronale di Maria SS. Della Stella.

Ottobre (seconda settimana): Sagra della mostarda e del ficodindia.


La Settimana del Barocco, con il suo fastoso programma di eventi storico-culturali che si susseguono per le vie della città, tra i palazzi, le chiese, le fontane, esempi mirabili del Barocco siciliano.

 

Musei, biblioteche e archivi:


Casa Museo d’Arte contemporanea “Antonio Cannata”: via XX Settembre, 8;
tel. 095656609 - www.antoniocannata.it - visite su richiesta.

Museo Civico “Sebastiano Guzzone”: via Porta della Terra, 21;
tel. 0957941239-240 - 095811733 - Orari visite: 9-13, 15-19 (sabato, domenica e festivi su richiesta).

Museo di Arte Sacra “San Nicolò”: via Umberto I, 67;
tel. 095811251 - Orari visite: 9-13, 17-20 (martedì chiuso).

Tesoro “Santa Maria della Stella”: piazza S. Maria della Stella;
tel. 095655329 - visite su richiesta.


Visite guidate:

Infopoint - Ufficio informazioni turistiche: via Umberto I, 123; tel. 095811733 - infopoint@comunemilitello.it

Personaggi:


Pietro Carrera

 

Gastronomia:


Mostarda di ficodindia, Le cassatiddine , Pomodoro secco.

 

Bibliografia:

  • P. Orsi, Sepolcri di transizione dalla civiltà sicula alla greca, II: Necropoli di Ossini fra Lentini e Militello, in "Römische Mitteilungen", XXIV, 1909, pp. 73-84.
  • F. Alaimo, Militello in Val di Catania. Itinerari nel paesaggio, nella natura e nella storia, Palermo.
  • AA.VV., Militello in Val di Catania, in Kalos - Luoghi di Sicilia novembre-dicembre 1996.
  • Ventura M., Storia di Militello V.C., Catania 1953.
  • G.Scirè, Cenni storici sulle chiese di Militello, in "Sikania" Anno X Caltanissetta 1922.
  • V. Natale, Sulla storia dei letterati ed altri uomini insigni di Militello in Val di Noto, " Discorsi tre", Napoli 1837.
  • "Militello in Val di Catania" a cura del Comune di Militello in Val di Catania.

 

Numeri utili:

  • Comune di Militello in Val di Catania: largo Laganà Campisi; tel. 0957941111-240.
  • Ospedale “Basso Ragusa Mario”: via S. Francesco di Paola; tel. 0957943111.
  • Carabinieri: via Umberto I; tel. 095655200.
  • Polizia municipale: via Alcide de Gasperi; tel. 0957941200.