Oggi 26/09/2017 ore 02:19

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Scheda informativa del Comune di Mascalucia


Comune di Mascalucia

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

  • Altezza s. l. m.:

    420/520 metri

  • Distanza da Catania:

    10 Km

  • Abitanti:

    24.643 (denominati mascaluciensi)
    Dati censimento 2001

Origini e storia:


Mascalucia affonda le sue origini in tempi remoti. Si pensa infatti che il nucleo originario della cittadina debba identificarsi nella contrada “Ombria” dove esisteva un municipio catanese fondato da popoli cosiddetti “Ombri”, lo si deduce dal ritrovamento di avanzi di antichità romane (sepolcri, lucerne, medaglie). In detta contrada sono presenti i ruderi dell’antica Torre del Grifo, essa fu distrutta sia durante l’eruzione del 1537 che dall’immane terremoto del 1669. La “Torre del Grifo”, di proprietà privata, è visibile dalla limitrofa via Torre Ombra, che prende il nome sia dall’antica Torre che dalla contrada dove si trova “Ombra”. Il nome dato alla Torre “Grifo” si pensa che sia derivato dalla zona, una volta ricca di querceti e vigneti, dove avevano dimora colonie di grossi volatili, i grifoni, infatti nell’attuale stemma del nostro comune primeggia il grifone ed alla sua sinistra la Torre.
Intorno al 324 Mascalucia era chiamata Massalargia dal latino Massa (villaggio) e Largia (dono), cioè data in dono dall’ Imperatore Costantino alla Santa Sede. La dicitura di contrada “della maniscalcia” o “maniscalchia” risulta in due pergamene del 1349 e nel 1351del Tabulario di San Nicolò L’Arena dei Benedettini.Il suo nome mutò in Mascalcia, Maschalsia, Mascalusia,Terra di Santa Lucia di Catania, Mascausia, Maschalucia, Mascalcia. I Casali o Massae passarono all’amministrazione civile e giudiziaria di Catania sino al 1640. Nel 1641, sotto il governo del re Filippo IV, il Casale della Terra di Santa Lucia di Catania subì mutamenti, il 22 dicembre 1645, fu venduta a Giovanni Andrea Massa, che poi donò a Niccolò Placido Branciforti, Principe di Butera, il quale, con privilegio del re Filippo IV, venne nominato Duca di Santa Lucia o di Mascalucia. Questo Casale fu insignito del titolo di Ducato. Grande importanza assunse per Mascalucia l’annessione del piccolo Comune di Massannunziata, avvenuta con Real Decreto del 15 maggio 1839. Mascalucia è sede di mandamento ed oggi anche di Tribunale. La Pretura di Mascalucia è una delle più antiche della provincia catanese, essa venne costituita nel 1819.


Architettura:


Nella cittadina il turista può ammirare i numerosi portali in pietra lavica che adornano i palazzotti del centro e le ville nei dintorni, gli altarini o icone
In via Santa Lucia vi sono dei “Murales”; pregevoli affreschi e dipinti nelle chiese di tutto il territorio e precisamente: Chiesa della Pietà (altare ligneo dorato ed affreschi); Chiesa di Sant’Antonio Abate, all’interno del Cimitero centrale, la più antica di tutta la zona pedemontana; Chiesa del Santo Patrono San Vito (pregevoli tele di Michele Rapisardi, Sozzi, Tuccari…); Chiesa Madre oggi Santuario della Madonna della Consolazione ( tele di Consoli, Novelli, Rapisardi …);
Chiesa SS.Crocifisso; Chiesa San Rocco, Chiesa SS.Trinità; Santuario dell’Addolorata dei Passionisti; Chiesa dell’Annunziata, Chiesa della Madonna Bambina (affresco miracoloso dove nel 1693 il volto della Madonna trasudò prima del terribile terremoto); Santuario della Madonna della sciara o di Mompileri (si può visitare la grotta del ritrovamento della prodigiosa statua della Madonna); Chiesa della Misericordia o del Soccorso. La Chiesa sconsacrata di San Nicola è stata acquistata dal Comune ed oggi è Auditorium, in esso si svolgono mostre di quadri, presentazione di libri, etc…


Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:


“Monte Ciraulo”, esteso circa 17 ettari, dove è tuttora esistente la flora e la fauna incontaminata del sottobosco dell’Etna, aperto il sabato e la domenica.

 

Feste e folklore:


Le feste religiose sono molto numerose, gli spettacoli pirotecnici sono quasi sempre presenti come le bande musicali. Il Patrono San Vito viene festeggiato il 15 giugno e la prima domenica d’agosto; si festeggia anche San Giuseppe, San Michele Arcangelo, la Madonna Addolorata, la Madonna della Sciara. Nel periodo natalizio si svolge la tradizionale novena all’alba; nel periodo pasquale si svolgono varie processioni, il venerdì Santo il Cristo morto viene portato in processione lungo le vie del centro storico la statua dell’Addolorata viene portata a spalla da devote, vestite a lutto, della Santa Congregazione, la statua di San Giovanni è compito dei ragazzi più giovani, la bara in vetro tempestata di camelie, con il Cristo morto, viene affidata a chi desidera ardentemente portarla.
L’Amministrazione Comunale nel periodo estivo organizza numerose manifestazioni: Luglio: Etna Blues Festival e Festival Sete Sóis Sete Luas ;
L' Etna Blues Festival è entrato di diritto nel circuito della Blues Foundation, una rete di festival a livello internazionale organizzati in tutto il mondo.
Oltre Al distretto Taormina Etna, partner prestigiosi quali Fondazione D'Arrigo, Amnesty International e AIRC, hanno voluto onorarci della loro collaborazione.
Il Festival ha ospitato artisti internazionali, la cui fama ha dato il prestigio di cui gode l'Etna In Blues: il grande John Mayall, Willy Deville, Joe Bonamassa, Marcia Ball solo per citarne alcuni.
Il Festival Sete Sóis Sete Luas, è promosso da una Rete Culturale di 25 città di 10 Paesi del Mediterraneo e del mondo lusofono: Brasile, Capo Verde, Croazia, Francia, Grecia, Israele, Italia, Marocco, Portogallo e Spagna. Promuove una programmazione dedicata alla musica popolare contemporanea e alle arti figurative, con la partecipazione di grandi figure della cultura mediterranea e del mondo lusofono. Tra gli obiettivi del Festival: il dialogo interculturale, la mobilità degli artisti della Rete, la creazione di forme originali di produzione artistica con la partecipazione degli artisti dei Paesi della Rete.
Mascalucia è l'unica città sede del Festival Sete Sóis Sete Luas in Sicilia.

Mostra dell’artigianato nelle tre piazze principali. Nel paese si possono trovare abili artigiani che lavorano il ferro battuto utilizzando ancora oggi antiche metodologie; viene inoltre praticato il prezioso ricamo a mano e, con i telai, vengono tessuti i tappeti multicolori.
Paese di antiche tradizioni pittoriche quasi ogni mese si svolgono mostre di pittura e pittori estemporanei invadono il centro e la periferia.

 

Gastronomia:

 

I buongustai potranno assaggiare i famosi dolci siciliani (cannoli, panzarotti, gelati semifreddi, granite, etc…) confezionati dalle numerose pasticcerie. Il fiore all’occhiello in campo enogastronomico è sicuramente il vino “Ombra” prodotto dai fertili vigneti dell’omonima contrada, la cui caratteristica è l’alta gradazione alcolica ed il suo colore rosso particolare. Dopo San Martino è possibile assaggiarlo in molte cantine padronali.

 

Economia, prodotti tipici, artigianato:


L’artigianato è floridissimo, il turista potrà acquistare i famosi tappeti fatti con ritagli di stoffa e tessuti a formare bellissimi disegni; i lavori in ferro battuto sono il frutto della maestria di abili fabbri-ferrai, i falegnami-restauratori oltre ad eseguire statue o mobili, da vent’anni esercitano lavori di restauro e per tale attività hanno reso Mascalucia il fulcro tra i paesi etnei.
Il ricamo dei corredi da sposa è ancora attivo, anche se molte ricamatrici non esercitano più per la loro tarda età.
Le attività economiche presenti nel territorio sono principalmente rappresentate dal settore terziario, dall’artigianato e da un modesto afflusso di tipo turistico religioso e di tramite verso l’Etna. Ha rilevanza la coltivazione vitivinicola, in particolare in Contrada Ombra, dove si produce un vino avente caratteristiche pregiate e peculiari.
Caratteristica del luogo, con origine lontane, è l’attività artigianale di tessitura dei tappeti realizzati
secondo le più antiche tradizioni siciliane utilizzando scampoli di vecchie stoffe che assumono con la tessitura disegni intensi e variopinti.

 

Bibliografia:

  • Dott.ssa Maria Grazia Sapienza Pesce, bibliotecaria comunale e storica di Mascalucia: Mascalucia, terra di Santa Lucia di Catania attraverso foto, pecchi e ricordi. Edizione Incontri, Catania 2009;
  • Mascalucia, Tradizioni, cultura e “Comu u sannu sentiri a chistu? ” Soprannomi o nomignoli. Mascalucia,2006;
  • Mascalucia, Vicende, monumenti, curiosità. Maimone editore, Catania 1998, collaborazione nella stesura del testo Guida ai beni culturali dei Comuni di Mascalucia, Tremestieri Etneo, S. Pietro Clarenza e Camporotondo Etneo, Distretto Scolastico 1993.