Oggi 25/06/2017 ore 14:09

Turismo CataniaIl Territorio I 58 Comuni

Scheda informativa del Comune di Maletto


Comune di Maletto

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    Immettersi all'altezza di Misterbianco sulla S.S. 121 per Patern˛, dove l'arteria si trasforma in S.S. 284 in direzione Adrano, Bronte e Maletto.

  • Altezza s. l. m.:

    1.000 metri.

  • Distanza da Catania:

    53 Km.

  • Abitanti:

    4.073 (denominati Malettesi).
    Dati censimento 2001

Origini e storia:


La zona circostante è stata popolata sin dal Neolitico, ma l’origine di Maletto risale al XIII secolo, quando nel 1263, Manfredi Maletta, conte di Mineo, su uno sperone roccioso, costruì una torre di avvistamento e comunicazione detta “Torre del Fano”. Da allora, il luogo fu chiamato Maletto. La torre, fortificata divenne “Castello” ed attorno ad esso sorsero le prime abitazioni. Il feudo e castello, alla metà del XIV sec. passarono agli Spadafora. Questi nel corso del XV sec.costruirono il centro urbano raccogliendo una popolazione che si consolidò agli inizi del XVII sec., con la concessione agli stessi del titolo di Principi di Maletto, che favorirono la venuta di nuovi abitanti con varie agevolazioni. Così a Maletto molti trovarono ospitalità e protezione e da ciò il detto popolare: “Cu è vero bisugnuso e campa affrittu, si vori ajutu ricurri a Maretto”. L’ ospitalità locale si riscontra ancora oggi.
Dopo l’abolizione del feudalesimo, nel 1812, Maletto è diventato comune autonomo, in Provincia di Catania. Ha attraversato le vicende borboniche e risorgimentali dell’800 e data la sua economia agricola e povera, ha subito nel corso del ‘900 l’emigrazione verso le Americhe, l’Australia, il Centro Europa le altre parti d’Italia. Tuttavia, negli ultimi decenni, l’antico borgo feudale è diventato una moderna cittadina munita dei servizi pubblici essenziali.

Maletto è considerata la capitale della "ciaramedda", strumento tipicamente pastorale diffuso in tutto il territorio siciliano, il cui suono, particolarmente suggestivo, riecheggia ancora oggi per tutte le strade.


Architettura:


I monumenti più significativi sono le chiese di S. Michele Arcangelo (sec. XVI) con tele del 1600 e di S. Antonio di Padova (sec. XVIII), patrono del paese, con due statue lignee del Bagnasco; la Chiesa Madre (sec. XIX). Il centro storico con sue piccole e silenziose stradine in basolato lavico e le case del ‘600, ‘700, il tutto dominato dalla rocca del Castello (sec. XIII), che da otto secoli sta a guardia di Maletto.


Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:


E’ il comune più alto della provincia di Catania posto in un suggestivo contesto naturalistico dominato dall’Etna con sullo sfondo i Nebrodi.
Da visitare il parco sub urbano di Pizzo-Filicia, il Palmento del Campiere, facilmente raggiungibili; il bosco di Maletto per escursionisti e il Museo Civico, di imminente apertura, con la sezione archeologica ed etnografica.

 

Feste e folklore:


Le manifestazioni più importanti sono: la “Sagra della Fragola”, della prima settimana di giugno, per fare conoscere ed apprezzare questo tipico frutto di Maletto; le feste patronali di Settembre; la festa della montagna in autunno e le varie iniziative per il Natale, nel cui ambito ha preso avvio il festival della ciaramella con l’intento di rilanciare questo strumento musicale, presente da secoli nella cultura locale.


Gastronomia:


Giammilluzze, Marmorate


Musei, biblioteche e archivi:


Biblioteca comunale


Economia, prodotti tipici - Artigianato:


Le principali risorse economiche sono agricole (fragola, frutta, vino), l'allevamento (bovini, ovini), le attività forestali e i pascoli. Presente l’artigianato e il commercio dei prodotti lattiero – caseari, nonché la ristorazione con i prodotti tipici eno - gastronomici, in particolare i funghi di ferla.


Bibliografia:

  • G. Anastasio, Maletto, Pieghevole Catania;
  • S. Nibali - G.M. Duca, Maletto memorie storiche.