Oggi 28/07/2017 ore 08:46

Turismo CataniaIl Territorio I 58 Comuni

Scheda informativa del Comune di Linguaglossa


Comune di Linguaglossa

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    Raggiungibile dall'autostrada A18 Catania-Messina, uscendo dallo svincolo di Fiumefreddo e percorrendo la S.S. 120 per circa 11 chilometri in direzione Randazzo.

  • Altezza s. l. m.:

    550 metri

  • Distanza da Catania:

    45 km.

  • Abitanti:

    5.432 (denominati Linguaglossesi).
    Dati censimento 2001

Origini e storia:

Secondo lo storico castiglionese Filoteo degli Omodei, Linguaglossa fu fondata intorno all'anno 1100 da un gruppo di Genovesi e Lombardi venuti da Castiglione per estrarre la resina dei pini del bosco dell'Etna.

La prima menzione di Linguaglossa compare, comunque, in un documento che risale al 1145, anno in cui Ruggero II, re di Sicilia, stabiliva per l'Archimandrita Venerabile Luca i confini della Diocesi di Messina.

In occasione della rivolta scoppiata a Palermo nel 1282, passata alla storia con il nome di "Vespri siciliani", anche Linguaglossa insorse contro gli Angioini; nel corso del 1300 da possesso demaniale Linguaglossa divent˛ feudo nobiliare.

Verso la metÓ del 1500 un'eruzione dell'Etna minacci˛ seriamente e forse devast˛ in parte il paese che, secondo la tradizione, fu salvato dalla distruzione totale grazie all'intervento di S. Egidio, invocato in quella occasione da una povera vecchietta paralitica e da allora patrono del paese.

Il 13 giugno del 1634, ad opera di Filippo IV di Spagna, Linguaglossa fu finalmente dichiarata cittÓ libera e le venne accordato il privilegio di poter nominare da sÚ i propri ufficiali e amministratori. Tale risultato fu compromesso prima da una terribile carestia che nell'anno 1672 dimezz˛ gli abitanti e poi dal terribile terremoto del 1693 che rase al suolo gran parte della Sicilia orientale. Dopo la lenta e difficile opera di ricostruzione Linguaglossa ha assunto la sua attuale configurazione di cittadina tranquilla, ben organizzata e coronata da verdi boschi.

Tra le risorse primarie del paese, accanto alla secolare attivitÓ artigianale ed agricola, il turismo ha assunto negli ultimi decenni sempre pi¨ importanza: oltre agli innumerevoli beni architettonici e artistici, infatti, il paese vanta una bellissima pineta, insostituibile meta per i turisti che amano la montagna.


PeculiaritÓ

Al bastone di S. Egidio, patrono del paese, Ŕ attribuita la facoltÓ miracolosa di fermare la lava.


Archeologia:


Architettura:

Chiesa Madre, Chiesa di San Francesco di Paola, Chiesa di Sant' Egidio, Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Chiesa dei Cappuccini, Chiesa dell'Annunziata


Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico

Flora e fauna, il Bosco Ragabo, Pino Laricio "Zappinazzu"


Feste e folklore:

Festa di S. Egidio, Festa di S. Rocco, Festa del boscaiolo


Gastronomia:

Dolci alle nocciole, salsiccia al ceppo.


Prodotti tipici:

olio, vino rosso dell'Etna e nocciole.


Miti e leggende:

Mastro Linguagrossa


Musei, biblioteche e archivi:

Museo delle Genti dell'Etna; Pinacoteca comunale


Personaggi:

Attilio Castrogiovanni; Francesco Messina; Giovanni Milana; Santo Calý;


Bibliografia essenziale:

E. Costanzo, T. Guerrera, Le cittÓ attorno al vulcano, guida ai comuni del Parco dell'Etna, 1996