Oggi 25/06/2017 ore 14:07

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Scheda informativa del Comune di Licodia Eubea


Comune di Licodia Eubea

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    Licodia Ŕ raggiungibile dalla superstrada Ragusa ľ Catania (direzione Ragusa, uscita Vizzini) (direzione Catania uscita Licodia Eubea Mazzarrone)..

  • Altezza s. l. m.:

    630 metri.

  • Distanza da Catania:

    64 Km.

  • Abitanti:

    3.161 (denominati Licodiani).
    Dati censimento 2001

Origini e storia:


Il territorio di Licodia fu abitato da greci e romani. Secondo diversi storici si trovava qui la colonia di “Euboia”, fondata dai Calcidesi di Lentini nel 650 a.C. Le campagne di scavi hanno portato alla luce diversi reperti archeologici e alcune necropoli. La presenza di un imponente castello testimonia l’importanza strategica di Licodia già nel XII secolo. Nel Medioevo il feudo appartenne ai Filangeri, ai Santapau e ai Ruffo e nel paese risieddettero tanti di quei nobili che venne denominato la “piccola Palermo”. E’ in questo periodo che venne introdotto il toponimo “Licodia”, secondo alcuni derivante dal greco “Lukos” (lupo, visto che un tempo erano presenti in zona), secondo altri dall’arabo “al-Kudia” (rupe). In seguito ad esso venne aggiunto il toponimo Eubea, in ricordo dei Calcidesi. La prima famiglia ricordata è quella dei Filangeri al tempo degli aragonesi. Il periodo di maggiore lustro Licodia l'ebbe nel XV e XVI secolo d. C. quando la famiglia Adamar, signori dei castelli delle finestre e di Santa Pau da cui presero successivamente il nome, ne governarono il territorio, ottenuto nel trecento dal Re Martino. Nel 1615 il borgo ed il castello passarono ai Ruffo tramite Muzio Ruffo, Principe di Scilla. Il terremoto del 1693 causò la pressoché totale distruzione del castello.
A seguito della soppressione feudale del 1812 e delle riforme amministrative borboniche del 1816-19 il Comune di Licodia divenne parte del circondario di Vizzini e, nel 1844, fu elevato a capoluogo.


Archeologia:


Grotte di c.da Marineo, Colle del Castello, Necropoli di Vigna della Signora, Complesso rupestre di Grotta dei Santi, S. Cono, Necropoli di Fossa Quadara, Necropoli della Piazzisa, Territorio e archeologia.


Architettura:


Per visitare il paese basterà percorrere il corso Umberto, lungo il quale si affacciano i principali monumenti, testimoni di un nobile passato. Si comincia dalla piazza V. Emanuele, ai piedi della rupe, impreziosita dalla presenza della chiesa Madre. La chiesa, dedicata a Santa Margherita, patrona di Licodia, con la sua facciata tardo barocca e il maestoso campanile, ricordato anche da Verga nei suoi racconti. Da qui ci spostiamo lungo la via Mugnos e ci imbattiamo nel pregevole palazzo Vassallo e nel suo bel prospetto barocco. Ritornando nel corso, lo si percorre sino alla piazza Garibaldi, dove troviamo il palazzo municipale, un tempo monastero dei frati Domenicani, e la settecentesca chiesa del Rosario.

La Chiesa del Bianchetto: è una costruzione di estrema semplicità architettonica, con un'unica porta d'accesso e tre aperture circolari in alto; la pianta è di forma ottagonale.
La Chiesa del Borgo: divenuta parrocchia nel 1945, è l'unica chiesa del quartiere più antico di Licodia Eubea.
Detta oggi di Santa Lucia, e prima ancora di San Nicolò, nei secoli passati portò il nome glorioso di San Giovanni. Altri monumenti: i resti del Castello, la Chiesa del Carmine, la Chiesa dello Spirito Santo, la Chiesa dei Cappuccini, il Monastero di San Benedetto.


Territorio geologico naturalistico e paesaggistico:


Settore nordoccidentale dei monti Iblei, alla sinistra dell'alta valle del fiume Acate.
Licodia Eubea sorge tra la provincia di Catania e quella di Ragusa. Adagiata su due colli, si affaccia sulla valle del fiume Dirillo.
Economia, prodotti tipici, artigianato:
Prodotti agricoli: uva (l'uva da tavola di Licodia Eubea, nelle tipiche specialità "Italia" e "Cardinal" è richiesta in tutta Italia ed all'estero),agrumi, vino, olive, olio, sommacco, mandorle.
Allevamenti: ovini, caprini, bovini, equini.
Industrie ed Imprese: aziende per la trasformazione dei prodotti agricoli (in particolare oleifici) e zootecnici, piccole fabbriche di attrezzi agricoli, piccole fabbriche di materiali da costruzione.

 

Feste e folklore:


Varie rappresentazioni, in particolare quella di Pasqua, uno degli eventi più suggestivi che si ripete a Licodia da più di quattrocento anni è il rito della Settimana Santa. Interessanti sono i lamenti e canti religiosi che risalgono al 1500-1600. L’inizio e l’organizzazione della celebrazione e del Triduo pasquale a Licodia, nella forma conosciuta risale al 1565.
20 luglio: festa della patrona (Santa Margherita).
All’uva da tavola è dedicata una sagra che si svolge nel mese di settembre. Invece nel mese di dicembre si svolge la sagra dei prodotti tipici locali come la patacò, una farina ricavata dalla macina della leguminose cicerchia.


Gastronomia:


La patacò.


Musei, biblioteche e archivi:


Museo Civico "A. Di Vita"


Bibliografia:

  • P. Orsi, Le necropoli di Licodia Eubea e i vasi geometrici del quarto periodo siculo, in "Römische Mitteilungen", XIII, 1898, pp. 305;
  • Carmelo Verdi, Licodia Eubea. Notizie, Grammichele, 1981;
  • A. Patanè, Scavi archeologici a Licodia Eubea, in B. C. A. Giugno-Luglio 1985;
  • Sebastiano Sciorto, Licodia Eubea e le pietre scritte, Vizzini, 1990;
  • Pietro Maria Cannizzo, Licodia Eubea: le sue origini e la sua storia nel contesto della storia della Sicilia, Vizzini 1995;
  • Pietro Maria Cannizzo, Licodia Eubea (Associazione Pro Loco);
  • Sebastiano Sciorto, Guida di Licodia Eubea;
  • Carmelo Verdi, I Santapau di Sicilia, Licodia Eubea, Firenze 1997

 

Numeri utili:

  • Fax: 0933 801459
  • Telefono Municipio: 0933 963000