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I 58 Comuni del territorio della Provincia di Catania

Il Comune di Grammichele

Comune di

GRAMMICHELE 

 

 

 

 

 

 

 

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Distanza da Catania: 70 Km. 

 

Viabilità e collegamenti:  Strada statale Ragusa - Catania 514 (uscita "Grammichele")

 

Altezza s. l. m.: 520 metri    

 

Abitanti: 13.395 abitanti (denominati grammichelesi)

                  Dati censimento 2001

 

Origini e storia

La fondazione di Grammichele è conseguente alla distruzione dell'abitato medievale di Occhiolà a causa del catastrofico terremoto del 1693. La zona su cui sorgeva il borgo medievale, del quale sono ancora visibili le imponenti rovine del castello e di gran parte del tessuto urbano, denominata Terravecchia, rappresenta una delle aree archeologiche più interessanti della Sicilia orientale. I numerosi resti attestano, accanto alle rovine medievali, la presenza di un antico centro identificato da Paolo Orsi nella città sicula- ellenizzata di Eketla, menzionata da Diodoro. Dopo il terremoto il borgo, fondato forse nel corso del XIII secolo, feudo della famiglia Carafa Branciforte, fu abbandonato ed i suoi abitanti si trasferirono su una altura che fronteggia  le rovine di Occhiolà, dove venne fondato il borgo di Grammichele. La pianta della nuova città, perfettamente esagonale ad orditura centrica, fu ideata dal principe Carlo Maria Carafa, signore del luogo e disegnata dal frate architetto Michele da Ferla, architetto già attivo a Sciacca, il quale inizia subito a tracciare le strade e le chiese su disegno eseguito dal principe stesso, incidendole su una lavagna di ardesia, (oggi conservata nel Palazzo Comunale). L'istituzione del Parco archeologico comunale ha fatto si che l'area assumesse anche una valenza turistica. La maggior parte dei reperti venuti alla luce nelle numerose ricerche, sono esposti al museo archeologico di Siracusa, mentre quelli ritrovati di recente si trovano presso il museo cittadino.

 

Peculiarità

Costruita alla fine del 1600, Grammichele presenta una pianta perfettamente regolare, che è stata sempre oggetto di analisi da parte degli studiosi. L'abitato ha una pianta esagonale imperniata su una piazza ugualmente esagonale. La struttura delle vie ripete il tema dell'esagono e le sei vie che partono dalla piazza centrale raggiungono altrettante piazze periferiche. 

Inoltre il Comune offre la possibilità di visitare il Parco Archeologico di Occhiolà, importante perché conserva tutti gli insediamenti precedenti al terremoto del 1693, e il suo museo civico.

 

Archeologia:

 Necropoli di Molino della Badia, Echetla, Occhiolà, Comprensorio di Poggio dell'Aquila, Comprensorio di Poggio dei Pini, Necropoli di Casa Cantoniera, Poggio San Leonardo, Archeologia e territorio

 

Architettura:

 Cinema-Teatro Intelisano, Chiesa dello Spirito Santo, Chiesa S.Maria del Piano, Chiesa di San Leonardo, Chiesa di Sant'Anna, Chiesa di S.Giuseppe, Chiesa di S. Rocco, Palazzo Municipale, Chiesa del Calvario, Piazza Maria Carafa, Chiesa Madre di S. Michele .

 

Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:

Flora e fauna, Geomorfologia del territorio di Grammichele.

 

Feste e folklore:

 Festa di San Michele.

 

Musei, biblioteche e archivi:

 Museo Archeologico.

 

Indirizzi utili:

Pro-loco: P.zza Avv. Morello, n.1.

Municipio: piazza Carlo Maria Caraffa, tel. 0933859001;

Museo Civico: piazza Carlo Maria Caraffa, tel. 0933941536;

Biblioteca Comunale: piazza Vincenzo Morello, tel. 0933941972;

Consorzio Arethusa: Parco archeologico di Occhiolà, tel. 0933942629;

Ufficio Beni Archeologici: Comune di Grammichele, tel. 0933859311;

 

 

 

Bibliografia:

F. Vacirca, Grammichele: cenni storici e geografici, 1893;

G. Orrigo, La Diocesi di Caltagirone, Catania 1993;

AA.VV., Grammichele, in "Kalòs. Luoghi di Sicilia" marzo - aprile 1998.

P. Orsi, D' una città greca a Terravecchia presso Grammichele in provincia di Catania, in "Monumenti Antichi dei Lincei", VII, 1897;

G. V. Gentili, Grammichele, in "Fasti archeologici", XIV,1959;

D. Seminerio, Morgantina a Caltagirone e altre ipotesi di identificazione degli antichi abitati dei Margi, Catania, 1975;

G.M. Bacci, Grammichele, in "Enciclopedia dell'Arte Antica", II suppl., vol. II , pp.832;

F. Sagone, Grammichele: una città siciliana prima e dopo il terremoto del 1693, in "Quaderno n. 13 dell'Istituto Dipartimentale di Architettura e Urbanistica dell'Università di Catania".