Oggi 25/06/2017 ore 14:13

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Scheda informativa del Comune di Catania


Comune di Catania

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    In auto, da nord con l'autostrada A 18 Messina-Catania e la S.S. 114. Da sud con la superstrada Siracusa-Catania e con l'interno dall'autostrada A 19 Palermo-Catania.

    In treno tramite la Stazione Centrale; in aereo tramite l'Aeroporto Internazionale "Vincenzo Bellini"
    Fontanarossa

  • Altezza s. l. m.:

    7 metri.

  • Distanza da Catania:
  • Abitanti:

    317.862 (denominati catanesi ).

Origini e storia

Le origini di Catania risalgono all'antica colonia greca dei Calcidesi di Naxos, che si stabilirono alle falde dell'Etna nel 729 a.C. I primi insediamenti nacquero in corrispondenza dell'attuale monastero dei Benedettini; qui si sviluppò l'acropoli fino al 476 a.C., quando fu conquistata dal tiranno di Siracusa Gerone che, dopo aver confinato i suoi abitanti a Lentini, le impose il nome "Etna". Ma la reazione dei Calcidesi fu immediata, infatti dopo alcuni anni, nel 461 a.C., fu riconquistata e riedificata restituendogli il vecchio nome di "Catania o Catina", che secondo Plutarco significa "grattugia" ed indica la natura lavica del terreno su cui sorge la città. Da questo momento in poi Catania subì altre otto distruzioni, per lo più ad opera della natura: eruzioni e terremoti. Semidistrutta da un’eruzione nel 121 a.C., sotto il consolato romano di Marco Emilio e di Lucio Aurelio, fu letteralmente depredata dal propretore Verre. Nel periodo romano Catania visse momenti di così grande splendore, grazie alla costruzione del teatro e delle terme, del foro e del circo, del ginnasio e dell'anfiteatro, che fu annoverata tra le venti più importanti città del mondo mediterraneo.

Successivamente, con l'occupazione dei Vandali, degli Ostrogoti e dei Goti prima e degli Arabi dopo, Catania subì un periodo di decadenza per poi rifiorire sotto il dominio dei Normanni; ma questo periodo di splendore fu bruscamente interrotto dal terribile terremoto del 1169, accompagnato da un'eruzione che diede luogo ad una corrente di lava che arrivò al mare, fino al castello di Aci. Tale evento devastò la città e provocò numerosissime vittime.

La ricostruzione fu immediata, ma ad opera di Enrico IV la città fu saccheggiata e in parte nuovamente distrutta per punirla di aver parteggiato con Tancredi.Ad un'altra esplosione di ira imperiale fu dovuta l'ennesima distruzione della città avvenuta nel 1232 ad opera di Federico II di Svevia, che per punire Catania dal tentativo di adesione alla lega delle città guelfe, ordinò che la città fosse diroccata e fece costruire nel 1239 il Castello Ursino, ancora oggi esistente.

Sotto Federico II, Catania ebbe il suo primo stemma comunale, raffigurante il mitico elefante ancora oggi simbolo della città. Dopo Fedetico II fu la volta degli Angioini e poi degli Aragonesi, che nominarono Catania capitale del Regno di Sicilia e vi rimasero fino al 1411.

Dopo gli Aragonesi, la prepotente dominazione spagnola di Carlo V portò alla costruzione delle mura di difesa esterne alla città, tuttora parzialmente visibili lungo l'odierna Via Plebiscito, nonché alla profonda crisi che travolse tutta la Sicilia e che si trasformò in tragedia in seguito alla più grande eruzione dell'Etna che la storia ricordi, avvenuta nel 1669. La parte occidentale della città con i suoi maestosi monumenti fu sommersa da un fiume di lava che avanzò fino al mare per oltre un chilometro.

Ancora più gravi furono le conseguenze del catastrofico terremoto del 1693 che provocò la quasi totale distruzione della città e la morte della maggior parte degli abitanti.

Le costruzioni rimaste in piedi furono soltanto l'abside della Cattedrale che aveva già resistito al terremoto del 1169, il Castello Ursino e poche abitazioni.

La ricostruzione, basata sul nuovo piano regolatore del Lanza, Duca di Camastra, con l'ausilio degli architetti Vaccarini, Battaglia e Palazzotto, fu realizzata velocemente e conferì alla città l'aspetto urbanistico che ancora oggi conserva nella sua parte storica. Ulteriori distruzioni che misero in ginocchio la città si ebbero nel 1818 per un grave sisma che fortunatamente non provocò vittime, e nel 1943 per gli eventi bellici della seconda guerra mondiale, che danneggiarono gravemente la città. La repentina ripresa di Catania è testimone della enorme capacità di recupero dei catanesi e del loro attaccamento alla città.

Dal dopoguerra ad oggi, Catania ha registrato una crescita in tutti i settori dell'economia, dall'industria all'artigianato e dall'agricoltura al commercio.

Archeologia:

Acquedotto Romano, Teatro Greco, Anfiteatro Romano, Odeon,Terme della Rotonda, Terme dell'Indirizzo, Terme Achelliane, Terme Romane e Acropoli di Catania, Chiesa e Ipogeo di Sant'Euplio, Foro Romano, Ipogeo Quadrato.

Architettura:

Duomo, Seminario dei Chierici, Palazzo Platamone, Castello Ursino, Porta Carlo V, Porta Uzeda, Chiesa di Sant'Agata al Carcere, Chiesa di Sant'Agata al Borgo, Chiesa di Sant'Agata La Vetere, Fontana di Sant'Agata, Chiesa di Santa Maria di Gesù, Palazzo Municipale, Chiesa di Santa Chiara, Chiesa di Santa Maria dell'Aiuto e Casa di Loreto, Chiesa della Santissima Trinità, Monastero dei Benedettini, Chiesa di San Benedetto, Chiesa di San Nicola, Chiesa di San Francesco e l' Immacolata, Chiesa di San Giuliano, Chiesa di San Biagio, Chiesa dei Minoriti, Collegiata, Palazzo dell'Università, Badia di Sant'Agata, Porta Ferdinandea (Garibaldi), Teatro Bellini, Palazzo delle Poste, Villa Bellini, Palazzo di Giustizia, Palazzo Biscari, Chiesa di San Gaetano alle Grotte, Seminario dei Chierici, Arciconfraternita dei Bianchi, Monumento al Cardinale Dusmet, Via Crociferi.

Territorio geologico, naturalistico e paesaggistico:

Oasi del Simeto, Villa Bellini, Villa Pacini, Grotte d'Ulisse, La Playa, La Scogliera.

Feste e folklore:

Festa di Sant'Agata, Festa della Madonna del Carmelo, Festa di Santa Rita, Giro dell' Etna, Associazione "Arte Pupi F.lli Napoli"

Gastronomia:

Pasta alla Norma, Maccu, "Minne di Sant'Agata", Cassate Siciliane, Cannoli, Olivette di Sant'Agata, Granita alle Mandorle, Arancini di riso, Cipollina,

Musei, biblioteche e archivi:

Museo dello sbarco in Sicilia, Museo del Cinema, Biblioteca Pinacoteca Provinciale, Mostra Carte geografiche antiche - Collezione La Gumina, Collezione del cantastorie Franco Trincale, Mostra permanente della radio d'epoca Museo dello studio, museo di Paleontologia, musei di botanica dell´Università casa-museo "Giovanni Verga", museo civico belliniano, museo di zoologia, museo civico del Castello Ursino, museo "Emilio Greco".

Personaggi:

Caronda, Mario Cutelli, Olivio Sozzi, Ignazio Paternò Castello, Giuseppe Recupero, Giuseppe Gioeni, Vincenzo Bellini, Giovanni Pacini, Michele Rapisardi, Mario Rapisardi, Antonio di San Giuliano, Angelo Majorana, Filippo Eredia, Angelo Musco, Giovanni Verga.

Prodotto tipico - Artigianato:

Carretto siciliano, Pupi Siciliani, lavori in ceramica ed in terracotta, lavori in cotto siciliano, oggetti in pietra lavica, vetri artistici, lavori in legno, ricami. .

Bibliografia:

Touring Club Italiano (a cura di), Catania e provincia. Le città barocche, il mar Ionio, l'Etna e le aree naturalistiche, collana "Guide verdi d'Italia", Milano 2000.