Oggi 25/03/2017 ore 02:56

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Scheda informativa del Comune di Calatabiano


Comune di Calatabiano

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    • Raggiungibile in auto da CT (A18) uscita Fiumefreddo e da ME (A18) uscita Giardini Naxos;
    • in treno fermata Calatabiano;
    • in Pullman da Catania con le autolinee Interbus fino la frazione di Pasteria e da lì fino al centro con le autolinee Buda.

  • Altezza s. l. m.:

    62 metri

  • Distanza da Catania:

    50 Km.

  • Abitanti:

    5.351 (denominati calatabianesi).
    Dati censimento 2001

Origini e storia:

 

Calatabiano è un paese che vanta origini molto antiche. Il territorio fu abitato nel primo millennio a.C dai Siculi. I primi coloni furono i Calcidesi, venuti dalla Grecia nel 725 a.C. Molti studiosi hanno proposto l'identificazione del sito con il greco Kallipolis, ma la scarsità di informazioni disponibili non consente di verificare questa ipotesi.

Nel 827 AC gli arabi arrivarono in Sicilia e nel 902 conquistarono il territorio di Calatabiano, dove stabilirono la fortezza, probabilmente già esistente dal 425 aC, sulla cima della collina. Durante questo periodo il castello fu chiamato Kalata-bian, da Kalata, castello, e Bian, il nome del funzionario che ha occupato la fortezza. Il territorio e il castello rimase sotto il dominio arabo per due secoli.

Nel 1079 il castello fu conquistato dai Normanni, che lo ricostruì, quasi interamente il modo in cui è stata conservata fino ad oggi.

Nel 1272 Calatabiano cadde sotto la dominazione d'Angiò e poi degli Aragonesi.

Dal 1396-1669, era sotto il dominio di Crujllas, un'antica famiglia spagnola. Questo periodo è stato il più ricco di vita: il castello, restaurato e abbellito, si tenevano balli, banchetti, nobili e le persone istruite.

Dopo il terribile terremoto del 1669 e del 1693 gli abitanti del castello, ricostruito il villaggio ai piedi della collina. Nel 1813, fu elevato a Calatabiano "municipalità", diventando indipendente, anche se solo formalmente, con una popolazione di circa 1360 abitanti.



Architettura:

 

I monumenti e opere d'arte sono la testimonianza tangibile di un passato ricco di storia che ha visto il succedersi dei sovrani dalle prime invasioni dei Greci all’epoca medievale, agli Arabi e ai Normanni , dai Cruyllas ai Gravina.
In Calatabiano si può ammirare il castello arabo-normanno (sec. IX.) E il Castello del Principe di Palagonia, conosciuto come Castello di S. Marco. Non lontano si trova l'accesso alla spiaggia, meta rinomata per molti turisti.
Il Castello di Calatabiano che si erge sulle colline che dominano il paese è il monumento simbolo del Paese. A lungo si è creduto che il castello fosse stato edificato nel X sec. dagli Arabi isidiatesi nel territorio ma i recenti lavori di restauro voluti dalla Curia di Acireale hanno portato alla luce antichi reperti risalenti all’epoca greca che hanno dato certezza all’ipotesi che la fortezza avesse origini ben più remote. Il Castello di Calatabiano è visitabile secondo i giorni e gli orari consultabili sul sito www.castellocalatabiano.it.
Principali chiese: Chiesa del SS. Crocifisso (1484), Chiesa Maria SS. Annunziata (1740). Quest’ultima, adornata da splendidi affreschi ed preziose tele, si presenta come un suggestivo scrigno di pregevoli opere d’arte quali l’altare in stile barocco, il settecentesco pulpito ligneo, il presbiterio ottocentesco ed il più antico Crocifisso ligneo (1502), dipinto da Giovanni Salvo d’Antonio,nipote di Antonello da Messina. Nell’antistante Piazza V. Emanuele si innalza maestosa la seicentesca Statua di Santa Caterina mentre poco distante si può ammirare il sontuoso portale in pietra lavica di Palazzo Gravina costruito dall’omonima famiglia sul finire del VII sec. oggi proprietà privata. Alla stessa famiglia si deve la costruzione di un altro edificio storico,anch’esso di proprietà privata, il Castello San Marco accanto al quale si erge la Chiesa di S. Antonio da Padova (1697). Al 1695 risale la Chiesa di Gesù e Maria che sovrasta impetuosa l’omonimo quartiere e le cui mura custodiscono 4 tele preziose,recentemente riportate all’antico splendore ed un interessante pavimento in maiolica.

 

Territorio Geologico, naturalistico e paesaggistico:


Calatabiano si estende su un'area delimitata a nord dal Parco Fluviale dell'Alcantara e, a sud dalla Riserva Orientata del Fiumefreddo.

 

Feste e folklore:


“Sagra delle Nespole”,che si celebra ogni anno la seconda domenica di maggio, all’emozionante Calata di San Filippo, protettore del Paese, il cui fercolo ogni terzo sabato del mese di maggio, viene portato a spalla dai numerosi devoti che affrontano il lungo percorso tortuoso che dalla Chiesa del SS. Crocifisso, porta alla Chiesa Maria SS. Annunziata.




Economia, prodotti tipici, artigianato:


. L’economia del paese si fonda sull’attività agricola, con la coltivazione di agrumeti e frutteti; non mancano attività industriali di trasformazione degli agrumi e lavorazioni artigianali per la produzione di ceramica.