Oggi 26/09/2017 ore 01:59

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Scheda informativa del Comune di Biancavilla


Comune di Biancavilla

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    Superstrada 121

  • Altezza s. l. m.:

    515 metri

  • Distanza da Catania:

    30 Km.

  • Abitanti:

    22.477 (denominati biancavillesi).
    Dati censimento 2001

Origini e storia


Alcune famiglie di origine albanese, guidate da Cesare Masi, ottennero nel 1488 dal Conte Moncada, il privilegio di fondare una Città. Risparmiata dalla lava dell’Etna nell’eruzione del 1669 e dal terremoto del 1693 subì un grande impulso demografico per l’affluenza delle popolazioni dei paesi vicini. In tale periodo il gruppo albanese scomparse definitivamente perdendosi così ogni traccia delle origini. La prima metà dell’ottocento si caratterizza per un notevole fermento culturale grazie all’opera di Salvatore Portal (1789-1854) fondatore nella propria casa di un Orto Botanico. Nel 1860, una rivolta popolare in poche ore generò un pesante bilancio di morti. Gli anni a cavallo tra l’ottocento e il novecento sono segnati dalla figura politica del Sindaco Alfio Bruno (1865-1930) che realizzò numerose opere pubbliche. In tale periodo opera a Biancavilla l’architetto milanese Carlo Sada. A Biancavilla nacque il poeta futurista Antonio Bruno (1891-1932) autore sensibile di numerose opere.

 

 

Architettura:


Basilica Collegiata S. Maria dell’Elemosina: Di origine seicentesca, sorge nel centro storico di Piazza Roma. L’antica facciata è stata felicemente armonizzata con la nuova progettata dall’architetto milanese Carlo Sada. La chiesa è a tre navate. A destra la cappella della Madonna dell’Elemosina, di stile barocco, al centro è posta l’icona bizantina della Madonna. In fondo alla navata di sinistra si apre la cappella di San Placido, dipinta riccamante dal pittore Giuseppe Tamo da Brescia (1726). Dello stesso autore la grande tela della Madonna dell’Elemosina con Santi. Chiesa del Rosario: Il prospetto in stile barocco è opera dell'architetto milanese Carlo Sada (1900), e si affaccia sulla centrale Piazza Roma. Chiesa dell’Annunziata: A tre navate, facciata di Carlo Sada. All’interno pitture di Giuseppe Tamo da Brescia e grande quadro ad olio su tela di S. Antonio Abate, opera attribuita a Bernardinus Niger Graecus. Chiese Minori: La Mercede ubicata in Via Innessa, ove si conservano il ciclo di pitture a secco di Giuseppe Tamo raffigurante la storia dell’ordine mercedario. Un ciclo pittorico dello stesso autore si trova nel chiostro dei frati francescani (storia di San Francesco e dell’ordine). Villa delle Favare: Costruita nel ‘700 per volere dei conti Moncada, e ampliata all’inizio dell’ottocento dai nuovi proprietari, i marchesi delle Favare. Ospita un centro culturale polivalente con biblioteca, sala conferenze, esposizione delle opere del vignettista Giuseppe Coco.


Feste e folklore:


Carnevale più dolce di Sicilia: La domenica di carnevale degustazioni di dolci in Piazza Roma. Settimana Santa: Domenica delle palme, “ Via Crucis” vivente. Venerdì mattina processione dell’Addolorata per le vie del paese. In serata “I Misteri” formati da otto gruppi statuari ciascuno rappresentante un diverso momento della Passione, la più imponente processione fra quelle della Sicilia orientale. Domenica di Pasqua a mezzogiorno, saluto del Cristo Risorto alla Madonna, tra l'esultanza dell'Angelo, detta "a Paci". Festa dei Santi Patroni: L’ultima domenica di agosto processione dell’Icona bizantina della Madonna dell’Elemosina. La stessa si ripete il 4 ottobre. Il 5 ottobre a mezzogiorno processione della statua settecentesca del Patrono della Città, San Placido. La stessa si ripete la sera del 6 ottobre. Il tutto è accompagnato da spettacoli piromusicali.

 

Personaggi:


Mons. Antonino Distefano

 

Economia, prodotti tipici, artigianato:

 

Prodotti agricoli: agrumi, fichidindia, olive, uva, ortaggi e loro derivati.



Gastronomia:


Prodotti dolciari: schiumone (gelato al cioccolato e tuorlo d’uovo); paste di mandorla; prodotti di pasticceria etc...

 

Bibliografia:


P. Maccarone, Adrano e Biancavilla. Dalle origini al 1860, Palermo 1996.