Oggi 21/07/2017 ore 18:36

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Scheda informativa del Comune di Aci Sant'Antonio


Comune di Aci Sant'Antonio

Altre informazioni

  • Viabilità e collegamenti:

    • Autostrada A18 CT-ME uscita Acireale
    • Uscita autostrada Palermo-Catania: S. Gregorio / PAESI Etnei
    • FF.SS. Stazione di Acireale
    • Aeroporto Fontanarossa di Catania
    • Con i mezzi pubblici AST da Acireale e Catania
    .

  • Altezza s. l. m.:

    302 m

  • Distanza da Catania:

    14 Km.

  • Abitanti:

    17.464 (denominati santantonesi).
    Dati censimento 2001

Origini e storia


Nel cuore del territorio etneo, tra l’Etna e il mare, sorge Aci S. Antonio “Città del carretto siciliano”. Le prime notizie storiche di questo antico borgo, risalgono al 1169 anno in cui venne distrutto, a causa di una violenta eruzione, il primo insediamento di origine greca denominato “Jachium”.
La storia del borgo del Casalotto è stata segnata sia da eruzioni vulcaniche e terremoti devastanti, che ne hanno mutato l’assetto, sia dalla dominazione feudale. Solo nel 1639, dopo tanti anni di lotta, la grande Aquilia si separò in Aci Inferiore (Acireale) ed Aci Superiore (Aci Santi Antonio e Filippo). Aci Sant’Antonio inglobò varie comunità tanto da avere meritato l’appellativo totius Acis mater et caput. Nel 1826, un Regio Decreto del re Ferdinando II delle due Sicilie, separò Aci S. Antonio da Aci S. Filippo e Aci Catena conferendo ad Aci S. Antonio l’investitura di capo del mandamento. Ma fu il XVIII sec., il periodo di maggiore splendore e di rinascita economica per l’intera borgata.

 

Architettura:


Una passeggiata tra le vie cittadine, dà ancora la possibilità di ammirare il patrimonio artistico ricco di Chiese (S. Biagio, S. Michele, S. Camillo) e Palazzi nobiliari; Santuario della Madonna di Valverde

 


Territorio:

Il comune comprende le frazioni di Lavina, Lavinaio, Monterosso Santa Maria La Stella.
La Provincia ha in corso di realizzazione il recupero del Bosco di Aci, ultima porzione dell’antico “bosco di Aci”, sito di importanza comunitaria per la Regione Sicilia.

 


Feste e folklore:


Sin dal 1563, anno a cui si fa risalire la realizzazione del simulacro, il 17 gennaio viene onorato il Santo Patrono Antonio Abate. La processione venne arricchita, già dalla fine del ‘700, dalla presenza delle Candelore o Cerei, opere d’arte in legno intarsiato, molto pesanti, in cui vengono raffigurate scene della vita del Santo, volte ad illuminare il Suo cammino lungo le vie del Paese. Sacro e profano, nel rispetto delle più arcaiche tradizioni, si uniscono nella grande festa estiva, che si tiene con cadenza biennale nelle domeniche centrali del mese di agosto, dedicata al Patrono, in un tripudio di suoni, colori e folklore.
Altri eventi: Trofeo Karting - Agosto
Fiera di Natale - Dicembre

 


Musei, biblioteche e archivi:



La creazione del Museo del carretto siciliano, gestito dalla dalla Provincia di Catania è attualmente in corso.

 


Economia, prodotti tipici-artigianato


L'economia del paese è basata sull'agrumicoltura, in particolare sulla produzione del limone verdello. Aci S. Antonio è nota per la grande tradizione legata al carretto siciliano, per la cui realizzazione, oggi come ieri, intervengono diverse maestranze: si tratta di carradori, scultori, fabbri e maestri pittori la cui fama, è ritenuta di livello internazionale (Domenico Di Mauro, Nerina Chiarenza).
L’economia della cittadina è basata essenzialmente sull’attività artigianale, ma negli ultimi anni è stato posto in essere un piano di sviluppo economico che ha visto l’espansione di aree produttive artigianali (lavorazione ceramica decorativa, pietra lavica, ferro battuto, pupi siciliani) e industriali anche di tipo agro-alimentare (confetture biologiche, produzione di cioccolato, etc).

 

Gastronomia:

 

Vivace e varia la tradizione dolciaria tipica dei paesi etnei che potrete ritrovare nei numerosi laboratori presenti con produzioni tipiche, anche esagerate, che rendono i prodotti unici per sapori e dimensioni.

 


Bibliografia:

  • M. Messina, Notizie storiche su Aci Sant' Antonio", Catania 1986;
  • R. D'Agata, Aci Sant'Antonio, patria del carretto siciliano, Aci Catena (CT) 2001.