Il paesaggio vegetale e la distribuzione altitudinale

 

Il paesaggio vegetale e la distribuzione altitudinale

La distribuzione delle varie specie incluse nella flora dell'Etna, risente delle peculiarità di un ambiente talmente differenziato e selettivo, a causa delle condizioni pedo climatiche, da limitare la presenza delle singole entità vegetali solo al verificarsi di taluni fattori ambientali (temperatura, umidità, luce, vento) variabili e dipendenti dalle diverse condizioni altitudinali. Piero Bladense, trovò in un'epigrafe riportata sui bagni Aponiensi un riferimento alla vita che continua e che si afferma sulle pendici dell'Etna: "Chi crederebbe sterile questa terra? Eppure rifioriscono i pascoli fumanti, ritorna fertile la selce bruciata e, mentre le dure pietre si sciolgono nel fuoco, erbe rigogliose verdeggiano sfidando le fiamme". E' sufficiente soffermarsi ad analizzare i vari fattori ambientali peculiari dell'Etna per discernere talune tipologie floristiche e vegetazionali presenti nel territorio. Sicché dai corteggi floristici, decisamente più vari nelle sparute zone umide presenti nel territorio, con prevalenza di vegetazione ad igrofite, si passa (attraverso la categoria intermedia delle entità mesofite), a corteggi floristici sempre più poveri e ad esempi di vegetazione di tipo esclusivamente xerofitico, allorché le condizioni di aridità e di rigore invernale condizionano sempre più la colonizzazione delle pendici del vulcano sino al limite altitudinale della vegetazione. Questa può essere contraddistinta, secondo piani altitudinali, in fasce o cinture di vegetazione, che vengono ordinate con evidente riferimento alle diverse condizioni ambientali. Ci si riferisce allora ad una zonizzazione, che per la vegetazione etnea viene così distinta: piano mediterraneo basale, in cui si distinguono, proprio lungo la fascia del piano basale, lembi relitti della tipica vegetazione mediterranea; piano sopramediterraneo e montano mediterraneo, con prevalenti aspetti di vegetazione forestale, a carattere mesofilo e termofilo, che interessano particolarmente la fascia del piano montano; piano altomediterraneo, nettamente differenziato per la dominanza di una tipica vegetazione xerofila dell'alta montagna mediterranea. Alla considerevole eterogeneità degli ambienti distribuiti secondo questa zonizzazione proposta si collegano talune particolari presenze di entità endemiche della flora etnea, che appunto per il rilevante pregio naturalistico conferiscono al paesaggio vegetale dell'Etna una fisionomia tanto complessa ed unica da giustificare le proposte avanzate da lungo tempo e volte ad una accurata salvaguardia e razionale fruizione del territorio.